L’agenzia Moody’s taglia il rating al debito sovrano del Portogallo: è junk, spazzatura. La crisi continua…

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L’agenzia Moody’s ha deciso di tagliare il rating al debito sovrano del Portogallo a spazzatura, junk, passando dal livello di Baa1, al livello di Ba2, con un outlook negativo. L’economia del paese europeo è stata sonoramente bocciata: il Portogallo è a rischio, secondo l’agenzia di rating potrebbe presto chiedere un altro round di finanziamenti internazionali “prima che possa tornare sul mercato privato“, ma c’è che il rischio che aumenti la possibilità “che verrà chiesta come pre-condizione la partecipazione del settore privato“. Si tratterebbe del secondo round di finanziamenti internazionali chiesti dal paese europeo per uscire dalla crisi.

A quanto pare la crisi economica che ha investito la Grecia e poi tutto il resto d’Europa, chi più chi meno, non sembra ancora risolta. Secondo Moody’s è crescente la paura che il Portogallo non sia in grado di raggiungere gli obiettivi di riduzione del deficit e di stabilizzazione del debito, stabiliti in occasione dell’accordo preso con l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale.

Il paese sta affrontando molte sfide per poter ridurre la spesa e tornare a crescere economicamente, supportando il sistema finanziario del paese. Ma le aspettative non sono delle migliori. Almeno questo è quello che si aspetta l’agenzia di rating Moody’s, che recentemente è intervenuta anche per parlare della situazione greca.

Il piano francese per il nuovo salvataggio della Grecia, primo paese a mostrare segni di cedimento nei mesi scorsi, non convince infatti Moody’s. Il ministro delle finanza greco, nonostante gli avvertimenti dell’agenzia di rating, ha fatto sapere che “le banche greche sono pronte a partecipare al rollover” del debito pubblico della Grecia. Gli istituti internazionali, invece, stanno lavorando per trovare una soluzione che non comporti rischi… Finirà tutto bene?

Mer 06/07/2011 da Patrizia Chimera in

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Carolus 6 luglio 2011 10:01
Subtract karmaAdd karma

Le agenzie di rating americane non sono affidabili. O smettiamo di ascoltarle o rischiamo di farci bidonare una volta di più.
Per quanto riguarda la situazione greca, i Paesi più esposti sono Germania e Francia che cercheranno di coinvolgere anche noi. La Francia ci ha già trascinato nella c…libica. Cerchiamo di non pagare noi per gli investimenti loro.

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