Kung Fu Panda: la Cina denuncia Spielberg per “oltraggio”

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Foto: Kung Fu Panda

E’ appena uscito nelle sale di tutto il mondo il nuovo film di Steven Spielberg, Kung Fu Panda e fa già notizia. Ma non tanto per la qualità del film, per quello aspettiamo le recensioni della critica e del pubblico, quanto per le polemiche che l’uscita di questo film ha sollevato in Cina da parte di una fazione del popolo cinese.

Portavoce degli oltraggiati cinesi è Zhao Bandi, artista e stilista della nouvelle vague pechinese, che si è sentito offeso dal film, a partire dallo stesso protagonista, il panda Po, tanto da presentare denuncia legale contro Spielberg e la Dreamworks. La storia del film è abbastanza tipica, l’imbranato panda Po dovrà apprendere le arti marziali per poter diventare un eroe e salvare il mondo. Fin qui nulla di strano. Ma Zhao Bandi critica aspramente il modo in cui il panda è reso. Innanzitutto gli occhi del panda sono verdi, che per i cinesi è un simbolo del Male. Poi i panda sono animali docili e paciosi, niente a che vedere con un guerriero. Inoltre il kung fu viene insegnato al poveo Po da un procione americano.

Tutte cose queste che agli occhi della fazione cinese capeggiata da Zhao Bandi risultano inaccettabili, in quanto “calpestano la cultura di un popolo fin alle radici” e rincara la dose dicendosi “Offeso a morte”. Non tutti i cinesi però la pensano così, c’è anche chi ha trovato il film molto divertente e chi addirittura pensa che il film avrebbero dovuto farlo i cinesi stessi e non la Dreamworks di Spielberg.

Staremo a vedere se la denuncia fatta da Zhao Bandi contro Spielberg avrà un seguito o se anche questa causa legale verrà persa dagli infuriati cinesi come già era accaduto a giugno, quando la stessa fazione aveva cercato di censurare il film, richiesta che era stata però respinta.

Fonte | Corriere

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Fabrizio Fuglieni
Fabrizio Fuglieni 24 luglio 2008 10:56
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Ma pensino, i cari cinesi, ai diritti umani che sono sistematicamente negati nella loro terra.

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Davide 29 agosto 2008 18:11
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Ma come si permettono i cinesi a criticare un film dolce, divertente e commovente come Kung Fu Panda? Anzitutto il simbolo del male non è verde in tutte le nazioni, magari gli facevano gli occhi azzurri e offendevano un’altra credenza… Secondo, non è la prima volta che i cartoons storpiano le caratteristiche degli animali (qualcuno informi Zhao Bandi dell’esistenza di un certo Topolino) e terzo, quello non è un procione, ma un panda minore, che di fatto vive in Cina. Quindi pensate a far sopravvivere il nostro mondo, cari cinesi, e non sopprimete anche quello fantastico e stupendo dei cartoni animati!

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Alice 5 gennaio 2010 11:19
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gia gia hai proprio ragione!!!uhuh

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