Kirghizistan: una vera e propria ecatombe

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Roza Otumbaieva

E’ una vera e propria ecatombe quello che sta accadendo in Kirghizistan. Gli scontri tra le varie etnie che abitano il paese sono cominciati lo scorso 10 giugno e da allora ufficialmente i morti sono 191 e circa duemila i feriti; ma secondo la premier, Roza Otumbaieva, il numero andrebbe moltiplicato per dieci e potrebbe addirittura superare le duemila vittime. “Io moltiplicherei per dieci volte il dato ufficiale; perché nelle zone di campagna ci sono stati molti morti, ma in base alle nostre tradizioni noi li seppelliamo subito, prima del tramonto” ha dichiarato la stessa Otumbaieva a un giornale russo, il Kommersant.

Un’opinione la sua che trova l’appoggio da parte di molti osservatori benché per il ministero della Sanità il bilancio sia sempre fermo a 191 vittime.
Gli scontri cominciati a metà giugno stanno seriamente preoccupando anche la comunità internazionale; secondo le Nazioni Unite i profughi sarebbero all’incirca 400 mila, molti dei quali privi completamente di acqua, cibo e di qualsiasi tipo di riparo; più alto il bilancio secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità che conta all’incirca 700 mila persone in fuga all’interno del paese stesso e 300 mila distribuiti sui confini.

Nel giro di poco più di una settimana, il Kirghizistan è stato quindi segnato da una vera e propria crisi umana sfociata nella parte meridionale del paese negli scontri tra la comunità uzbeka e kirghiza ai quali vanno sommati anche i molti scontri politici interni.

I primi segnali c’erano stati ad aprile quando il ministro dell’Interno era stato ucciso; ora però la situazione del paese si è ulteriormente aggravata e preoccupa molto anche Washington. Robert Blake, vicesegretario Usa per l’Asia centrale e meridionale, ha chiesto che venga avviata un’indagine indipendente e ha fatto appello al governo affinché possa fermare le violenze. “Tenuto conto del numero importante di rifugiati uzbeki, le cui testimonianze vanno ascoltate, l’inchiesta da parte del Kirghizistan deve essere affiancata da un’inchiesta condotta da un organismo indipendente” ha dichiarato.

Immagine tratta da: www.cdt.ch

Fonte | Corriere della Sera

Dom 20/06/2010 da Eleonora Gionchi

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