Katharina Miroslawa: libera l’ex ballerina che assassinò Carlo Mazza

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katharina miroslawa

Da due giorni Katharina Miroslawa, l’ex ballerina responsabile dell’omicidio di Carlo Mazza è in regime di semilibertà. “E’ stata tutt’altro che privilegiata, anche se tutti credono il contrario: questa donna se l’è sudata fino in fondo, la libertà”: a parlare di lei è padre Andrea, ex cappellano del carcere della Giudecca, a Venezia, dove la Miroslawa è stata rinchiusa per undici anni. La ballerina in prigione si è diplomata ed è diventata “tecnica dell’abbigliamento e della moda” e sembra che adesso stia pensando di laurearsi in teologia.

Per il momento Katharina può stare fuori dal carcere di giorno, ma deve tornare a dormirci la sera: questo in attesa che i giudici decidano se assegnarla in prova ai servizi sociali. Ricordiamo come Katharina, 49 anni, venne condannata a 21 anni per essere stata la mandante dell’omicidio di Carlo Mazza nel 1986 a Parma, industriale e suo amante. Insieme a lei furono condannati Witold Kielbasinski, l’ex marito e il fratello di lei, Zbigniew, i quali hanno sempre ripetuto come la ballerina fosse “innocente”.

Prima di finire in carcere, la Miroslawa rimase per sette anni latitante nel Balcani, proprio durante la guerra serbo-bosniaco-croata. Solo nel 2000 venne ritrovata in un appartamento a Vienna e da li fu portata in carcere a Venezia.

Padre Andrea parla di come la Miroslawa abbia ritrovato la sua spiritualità in carcere, tanto da partecipare a tutte le messe, nonostante le angherie a cui era sottoposta in carcere a causa della sua notorietà. Adesso la speranza di padre Andrea è che Katharina continui sulla strada della spiritualità anche fuori dal carcere, ma che faccia tutto in silenzio: lui non crede infatti “a chi esibisce la propria spiritualità come fa per esempio l’attrice Claudia Koll”.

Fonte | Corriere

Lun 21/02/2011 da Manuela Chimera in ,

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