Kabul: il governo si divide

Ecco la prima grande prova per il governo Prodi. La questione riguarda le nostre truppe in Afghanistan. Al Consiglio dei Ministri, e poi alla Camera e al Senato, approderà a breve quel decreto che dovrebbe decidere il ri-finanziamento della missione italiana a Kabul. Nei giorni scorsi proprio quel decreto aveva sollevato grandi polemiche tra le file della maggioranza: tutta colpa di otto dissidenti della sinistra antagonista che sono contrari a tutte la missioni che vedono impegnati i nostri soldati all’estero.
Massimo D’Alema ha così commentato l’accaduto: “È in gioco la credibilità della maggioranza. Non è pensabile una maggioranza che non ha la capacità di sostenere i provvedimenti di politica estera decisi dall’esecutivo”. E il ministro della Difesa Arturo Parisi lancia un ultimatum: “Essendoci presentati insieme agli elettori, agli elettori dovremmo tornare nel momento in cui la nostra alleanza dovesse venir meno. Ma io sono sicuro che non accadrà ”. Insomma, al governo si respira già aria di crisi? E pensare che all’inizio del loro mandato dicevano di andare d’amore e d’accordo e di aver superato tutti i problemi interni!
Ven 30/06/2006 da Patrizia Chimera







