Jett Travolta: il figlio dell’attore curato con Scientology

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Foto: Jett Travolta

Jett Travolta, il figlio sedicenne di John Travolta, e’ morto. Il giovane, a quanto pare, soffriva di attacchi epilettici e anche di autismo. Ma proprio in merito al suo stato di salute, a distanza di qualche giorno dalla sua scomparsa per attacco cardiaco, emergono nuovi fatti. La famiglia Travolta si era affidata a Scientology per curarlo: e la setta nega l’esistenza dell’autismo.

Jett Travolta avrebbe compiuto 17 anni nel prossimo mese di aprile. Ma un attacco cardiaco non ha permesso a questo adolescente di crescere. Ma Jett, in realta’, non e’ mai stata grande: il suo corpo cresceva, ma lui rimaneva sempre bambino. Proprio per la sua malattia. I genitori hanno sempre sostenuto che il bambino soffriva di sindrome di Kawasaki: questa malattia, infatti, provoca l’infiammazione nei vasi sanguigni e nei casi piu’ gravi porta con se’ problemi al cuore anche molto seri.

Il padre è sconvolto, aveva un rapporto molto stretto con il figlio“, questo il commento dell’avvocato dell’attore. Ma sono in molti ad accusarlo, invece: “John, perché non hai mai ammesso che tuo figlio era autistico?“. Interrupted, un sito americano, infatti, ha proposto un’intervista del 2007 al gestore di un ristorante che si trova vicino alla casa in Florida dei Travolta: “Quando venne da me con sua figlia gli chiesi, da padre a padre di una bambina autistica, se faceva seguire qualche cura particolare a Jett. Lui rispose che cercava di stimolarlo nelle arti. E si offrì di spedirmi un libro di Scientology… Ecco, non posso dire che quel ragazzino abbia subito degli abusi, ma di sicuro Scientology ha una grossa responsabilità nella negligenza con cui è stato curato“, accuse davvero molto pesanti”. “Scientology non permette di riconoscere un disordine neurologico, non concepisce l’idea che si possa trattare con i farmaci. I Travolta hanno sempre spiegato la disabilità del figlio con la Sindrome di Kawasaki, dicendo che a provocarla erano state le tossine ambientali prodotte dai detersivi domestici“, questo lo stralcio di un’altra intervista.

Nel 2001 lo stesso John Travolta, in un’intervista a Larry King, aveva detto: “Jett a due anni quasi morì. Ebbe un attacco terribile, tremava tutto, la febbre alta. Lo portammo all’ospedale e gli diagnosticarono la sindrome. A lungo fui ossessionato dai germi che mio figlio poteva prendere dentro e fuori casa. Grazie a un programma di detossificazione proposto da Scientology le sue condizioni di salute sono molto migliorate“. Ma a quanto pare non lo hanno salvato.

Le immagini della nostra gallery sono prese da Google Images.

Fonte | Corriere

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Foy
Foy 5 gennaio 2009 10:36
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A mio parere sono tutti bravi a commentare le scelte di Travolta. Io dico che è morto un rag**** di 16: non è il primo e non sarà l’ultimo, ma è pur sempre un fatto grave, sul quale credo che la gente dovrebbe solo stare zitta e dispiacersi, non correre dai giornali per avere il loro angolo di notorietà lucrando sul dolore ancora vivo di una famiglia.

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Hivahoa 15 marzo 2009 20:51
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forse non capisci molto bene. Vai sul sito Xenu.com e informati su cos’è quella setta schifosa a cui aderiscono travolta e la moglie(Xenu è una pagliacciata inventata da Ron Hubbard, lo scrittore criminale e p**** che ha fondato Scientoloogy). Scientology vuole distruggere la psichia**** e la psicologia, incoraggia i suoi adepti a diffidare dei medici e li convince che possono guarirsi anche dal cancro da soli. Al figlio di Travolta sono INNEGABILMENTE state negate le cure che gli avrebbero probabilmente allungato la vita o magari lo avrebbero salvato… cerca di pensare… e informati

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Jett 5 gennaio 2009 15:40
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tante volte crediamo nell’assurdo . questo ci aiuta a scacciare la realtà. non si può dare una colpa a john. il suo stesso mondo l’ha obbligato a non accettare la realtà dei fatti perchè sarebbe stato scandaloso avere un figlio autistico o epilettico. il mondo ancora non accetta le varie malattie neurologiche credetemi io lo vedo ci convivo tutti i giorni. in questo triste momento mi sento molto vicino a te e alla tua famiglia non aver paura di affrontere il futuro john

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