Italia in crisi: ecco come cambia la nostra alimentazione

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tavola

Le famiglie italiane sono abituate da tempo a tirar la cinghia: gli stipendi che non crescono e i prezzi dei beni di prima necessità che aumentano, hanno fatto in modo che l’alimentazione degli italiani subisse un cambiamento netto. Secondo Coldiretti, ad esempio, il prezzo della carne è aumentato talmente tanto, che sulle nostre tavole compare sempre di meno. Ma non è soltanto la carne ad essere aumentata.

Finchè ad aumentare sono i prezzi di beni considerati superflui o di lusso, il problema è limitato. Ma quando a crescere sono le tariffe per acquistare beni di primissima necessità, quali possono essere i prodotti alimentari come pane, latte, carne, frutta e verdura, alla base della nostra alimentazione, allora il problema cresce di importanza. Il caro prezzi, ad esempio, ha costretto le famiglie italiane a ridurre la quantità di carne presente sull propria tavola.

Secondo la Coldiretti “è significativo che il primo intervento del garante per la sorveglianza sui prezzi, Mister prezzi, avvenga nel settore delle carni dove è diventata insostenibile la forbice tra i prezzi alla produzione e quelli al consumo che mette a rischio la produzione Made in Italy di carne e salumi e il loro consumo da parte delle famiglie italiane“.

Fonte | Tgcom

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Gio 4 febbraio 2008 10:54
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e dopo aver ringraziato Berlusconi, per aver lasciato fare ai commercianti e agli artigiani quello che volevano riguardo ai prezzi, e Prodi, per non essere riuscito a porci un freno, prepariamoci ad un nuovo rincaro di ogni prodotto base grazie al ritorno dell’unto del signore…
ps. ringrazio anche i 9/10 dei commercianti che, pur di avere il porsche in garage, non si fanno molti scrupoli ad alzare i prezzi anche di 10 volte rispetto all’origine scaricando poi la colpa sui trasportatori o su non ben meglio specificati intermediari… l’Italia fa schifo anche grazie a voi :)

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Francy 4 febbraio 2008 12:22
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ci sarebbero TUTTI i buoni presupposti per una rivolta popolare… non so, un maxi sciopero ad esempio!ma non uno all’anno! uno alla settimana! del tipo: lunedi prox NESSUNO deve andare al supermercato. NESSUNO!
la settimana dopo si cambia e si fa al martedi.
insomma, gli italiani si dovrebbero muovere e far sentire!!! è inutile lamentarsi e poi fare i soliti pecoroni!!!!!!!!

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Fabrizio Fuglieni 5 febbraio 2008 10:23
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Ieri al TG5, si trattava di persone a Milano attanagliate dalla fame, e costrette ad andare a frugare negli scarti del mercato…Non mi ha colpito tanto il fatto che molti di loro fossero italiani, quanto le loro fughe di fronte alla telecamera. Persone che si vergognano, PERCHE’ HANNO FAME! NON HO PAROLE.

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