In Italia è esplosa la squalo-mania

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squali

Trenta anni fa l’Italia, come gli Stati Uniti e molti altri paesi del mondo, venne contagiata dalla febbre dello squalo, grazie al successo del celebre film di Steven Spielberg e dei vari sequel che ne seguirono. Trenta anni dopo la squalo-mania non si è ancora fermata, anzi è diventata ancora più presente nel nostro paese. Il fascino e l’attrazione verso questo animale temuto ma rispettato cresce di giorno in giorno e contagia ogni pezzo della nostra vita, dai videogame di massimo successo agli spettacoli teatrali.

Ecco alcuni esempi della squalo mania. Al teatro Sistina si sta tenendo uno spettacolo dedicato ai pescecani intitolato “Squali, una storia vera e un sogno”: è la storia vera di un manager che, lasciato il suo ufficio e la sua ventiquattrore, per lanciarsi in un’avventura negli oceani alla scoperta degli squali. Nel mondo dei videogame ha spopolato un gioco che si ispira proprio al film di Steven Spielberg: si chiama “Jaws – Lo squalo”. Il lato interessante di questo videogame è che lo scopo non è combattere il cattivo scuola, ma immedesimarsi in lui, divertendosi a sbranare i bagnanti. Davvero un gioco unico nel suo genere.

Per chi volesse saperne di più, in rete c’è un sito internet tutto italiano in cui vengono spiegati abitudine e comportamenti di uno dei re degli oceani: basta collegarsi al sito www.squali.com. La squalo mania è veramente esplosa: lo dimostra anche la decisione dei responsabili dell’Isola dei famosi che hanno deciso di spaventare i concorrenti dicendo che le acque sono piene di squali. Sarà vero?

Lun 09/10/2006 da Patrizia Chimera

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