Italia dei Valori: Pino Arlacchi lascia il partito e accusa Antonio Di Pietro

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Pino Arlacchi


Pino Arlacchi
ha deciso di lasciare il suo partito. L’esponente dell’Italia dei Valori, attualmente eurodeputato del partito fondato dall’ex pm Antonio Di Pietro, ha infatti deciso di autosospendersi, perche’, secondo quanto affermato, non puo’ piu’ andare avanti in questa maniera. L’uomo politico non ha gradito, infatti, le esternazioni di Antonio Di Pietro avvenute in merito ad una contestazione portata avanti da alcuni partecipanti alla Festa del Pd, nei confronti di Renato Schifani. Secondo Pino Arlacchi lo spirito estremista di Di Pietro e’ preoccupante e dopo questa sua ultima presa di posizione, lui ha deciso di uscire dal partito

Ho deciso di autosospendermi dal partito. Così non si può andare avanti“, queste le parole di Pino Arlacchi, eurodeputato dell’Italia dei Valori che si riferisce, nelle sue motivazioni, anche alle parole espresse da Renato Schifani alla Festa Nazionale del Partito Democratico di sabato, con un riferimento chiaro alle dichiarazioni di Antonio Di Pietro a sostegno dei manifestanti.

Secondo l’uomo politico quanto accaduto a Torino non va bene: “Sono lontano anni luce da Renato Schifani, mi batto da una vita contro gli ambienti geopolitici da cui proviene il presidente del Senato. Non l’avrei invitato a nessun dibattito, inutile dirlo. Però – e qui è il punto – fino a che non ci saranno prove certe emerse da procedure democratiche e nel pieno rispetto dei suoi diritti costituzionali, Schifani non può essere etichettato e additato al pubblico ludibrio come mafioso e non può essere né insultato né zittito. Se si trova in un’occasione pubblica ha il diritto di parlare. Vale per qualunque cittadino. Chi ignora queste cose, distrugge la credibilità di ogni lotta per la legalità“.

A Pino Arlacchi non piace questo tipo di antimafia intollerante e demagogica, di questo nuovo concetto di farsi giustizia da se’. Il politico invita Antonio Di Pietro a cambiare il suo atteggiamento e il suo modo di agire, perche’ c’e’ il rischio che diventi un cattivo maestro. Lui non lo riconosce piu’: forse, secondo lui, il cambiamento e’ avvenuto perche’ il leader dell’Italia dei Valori ha paura di Beppe Grillo e dei suoi consensi e lo vuole contrastare sul suo stesso campo, inseguendo delle posizioni estreme che alla lunga potrebbero essere la sua rovina. E la rovina dell’Idv, che dovrebbe, almeno secondo gli intenti, essere un grande partito del popolo.

Fonte | Corriere

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