Italia appassionata di videogame

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videogame

Gli italiani passano sempre più tempo davanti ad uno schermo. Tra quello della televisione e quello del computer trascorrono la maggior parte del loro tempo libero. Ad appassionarli però non sono le trasmissioni televisive o le funzionalità del pc, quanto piuttosto i videogame. L’ultimo rapporto pubblicato dall’Aesvi, associazione editori software videoludico italiana, non lascia alcun dubbio: l’Italia ama giocare.

L’identikit del giocatore medio italiano è il seguente: giovane, maschio e meridionale. I dati sono stati raccolti tra maggio e giugno: sono almeno 24 milioni i nostri connazionali che si dedicano a questo particolare hobby. Pensate che il 96 per cento dei bambini-adolescenti tra i 6 e i 17 anni giocano ogni giorno. E il 39 per cento sono persone di genere femminile. E’ in Campania che si raggiunge il massimo dei giocatori: la percentuale raggiunge addirittura il 56 per cento.

Quello che è importante in questa ricerca è un altro dato. Non è un passatempo di una classe sociale particolare, ma un fenomeno “livella” che va dall’operaio all’imprenditore, dallo studente alla casalinga. Il videogame, insomma, è un livellatore sociale, che ci rende tutti uguali.

Ven 06/10/2006 da Patrizia Chimera

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