Istruzione: quest’anno dopo 50 giorni di assenza si verrĂ bocciati

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Si è appena conclusa la conferenza stampa a Palazzo Chigi durante la quale il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, ha presentando i cambiamenti per l’anno scolastico 2010/2011 che comincerĂ tra pochi giorni. Due i punti fondamentali toccati durante l’incontro: la situazione dei molti precari presenti all’interno del mondo scolastico e il limite posto alle assenze. “I precari che noi ereditiamo sono un numero spaventoso. Nessun governo può assorbire 200 mila precari” ha infatti dichiarato il ministro, proseguendo affermando che “Questo anno non si potranno superare 50 giorni di assenza, pena la bocciatura“.
La conferenza stampa svoltasi a Palazzo Chigi riguardo all’inaugurazione del nuovo anno scolastico ha avuto quindi due tematiche fondamentali. Dopo l’approvazione da parte del Senato riguardo alla riforma nel sistema universitario, ecco che il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini introduce alcuni cambiamenti anche nelle scuole. Il primo riguarda le assenze. Come ha dichiarato lo stesso ministro, quest’anno gli studenti non potranno superare i 50 giorni di assenza altrimenti verranno bocciati; si eviterĂ così di diplomare ragazzi che hanno frequentato poco, o nulla, le lezioni. Non solo, ma la Gelmini ha voluto anche chiarire alcuni punti fondamentali, parlando innanzitutto degli insegnati di sostegno: “Abbiamo incrementato gli insegnati di sostegno di 2.700 unitĂ perchĂ© non devono mancare laddove ce n’Ă© effettivo bisogno“.
Infine ha toccato il dolente tasto dei precari: “Ai precari della scuola va la mia massima solidarietĂ , anche in maniera completa” ha infatti dichiarato il ministro proseguendo però dicendo che l’ereditĂ lasciata dai governi precedenti riguardo a questo problema è spaventosa: “Se consideriamo precari anche coloro che hanno fatto una sola supplenza, sono 229 mila a fronte di 700 mila insegnanti giĂ impegnati.” E ha concluso: “Nessun governo può assorbire 200 mila precari“.
Fonte | Corriere della Sera
Gio 02/09/2010 da Eleonora Gionchi in Scuola











