Istat, disoccupazione record pari all’8,5 per cento

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disoccupati

I disoccupati sono in aumento nel nostro paese. L’Istat, infatti, ha reso noti i dati che si riferiscono agli ultimi mesi, rilevando che il tasso di disoccupazione e’ in crescita ed ha raggiunto livelli record nel secondo trimestre del 2010. Nonostante la ripresa economica sbandierata da piu’ parti, gli italiani rimangono ancora a casa senza lavoro: ad aprile-giugno il tasso di disoccupazione e’ salito all’8,5 per cento, con 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e 1 punto in piu’ per lo stesso periodo dell’anno scorso. Non avevamo un dato cosi’ alto dal terzo trimestre del 2003.

Secondo quanto riportato dall’Istat, il livello di disoccupazione e’ salito al Nord tra gli ex occupati e nel centro e nel mezzogiorno tra gli altri gruppi di disoccupati. Gli inattivi sono aumentati rispetto al secondo trimestre del 2009, con 92mila unita’ in piu’. A scendere di piu’ l’occupazione maschile (-1,2%, pari a -172.000 unità) rispetto a quella femminile (-0,2%, pari a -23.000 unità).

Le persone in cerca di lavoro erano 2,136 milioni, con un aumento dell’1,1% rispetto ai primi mesi dell’anno. Al Nord c’e’ stato un calo dello 0,9%, pari a 114.000 unità, mentre nel Mezzogiorno un calo dell’1,4%, pari a – 88.000 unita’. Al Centro si registra una sostanziale stabilita’. A scendere tra gli uomini e’ il tasso di occupazione degli uomini tra i 15 e i 64 anni scende, con una percentuale del 68%, mentre quella delle donne e’ del 46,5 per cento.

Per quanto riguarda i giovani, invece, piu’ di un ragazzo su quattro nel nostro paese non ha un lavoro: per i giovani dai 15 ai 24 anni nel secondo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione e’ pari al 27,9%. Secondo l’Istat, e’ il dato più alto dal secondo trimestre del 1999.

Fonte | Corriere

Gio 23/09/2010 da Patrizia Chimera in ,

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Lucia 23 settembre 2010 12:42
Subtract karmaAdd karma

Tanto tempo fà c’era un tizio che , con accattivante enfasi, comunicava al popolo italiano la tanto sospirata fine della della crisi economica italiana,tutt’ora l’italia, dice lui, è il carro trainante dell’europa; evviva dico io, solo che non riesco a capire a quale crisi si riferisse. Mah! Il mio pensiero và a coloro che ancora plaudono a questi “EROI” che si sacrificano per il popolo italiano!

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