Istat: disoccupato un giovane su quattro, inattivi ai massimi dal 2004

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Occupazione in calo in Italia: a luglio 2010 si registra una flessione dello 0,7 per cento (172mila unità ) su base annuale, secondo quanto reso noto dall’Istat, l’istituto nazionale di statistica. Rispetto al mese precedente, invece, il calo è dello 0,1 per cento (18mila posti di lavoro in meno). L’altro dato che emerge dalle analisi è l’aumento nel numero totale di persone inattive, con un incremento di 153mila su base annuale (76mila in più nel confronto con giugno): un fenomeno che riguarda soprattutto gli uomini (rispettivamente 93mila e 44mila rispetto alle cifre complessive).
Il totale delle persone inattive in Italia secondo l’Istat è quindi arrivato a poco meno di 15 milioni nella fascia tra i 15 e i 64 anni, a fronte di quasi 23 milioni di occupati e di circa 2 milioni di persone in cerca di un lavoro. Il tasso di disoccupazione complessivo è quindi dell’8,4 per cento secondo gli ultimi dati. Andamento contrastante per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, che si attesta al 26,8 per cento: su base annuale un aumeno dell’1,1 per cento, in calo di 0,6 punti invece rispetto a giugno.
Per il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, “la situazione rimane certamente preoccupante, ma sarebbe colpevole non riconoscere il dato oggettivo di un differenziale positivo con l’Europa e di una tendenza negativa sostanzialmente fermatasi”.
Critica l’opposizione: “I dati Istat sono una Waterloo sociale, ma il governo non trova niente di meglio che discutere del processo breve per dare l’ennesimo salvacondotto a Berlusconi” o in alternativa do preoccuparsi ”di cavalli berberi” ha dichiarato Cesare Damiano, capogruppo del Partito democratico in commissione lavoro alla Camera.
Fonte | Ansa
Mar 31/08/2010 da Andrea Paternostro in Istat











