Israele: scaduta la moratoria in Cisgiordania. Procedono i negoziati di pace

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abu mazen netanyahu

E’ scaduta questa notte la moratoria sulla costruzione di nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania, bloccati da 10 mesi. Ora continuano gli sforzi diplomatici affinché palestinesi e israeliani possano trovare un accordo di pace duraturo. E’ quello che si augura Abu Mazen, presidente palestinese in questi giorni in visita negli Stati Uniti e che nella giornata di oggi incontrerà anche Nicolas Sarkozy a Parigi; ma è anche una speranza di Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, il quale ha chiesto di portare avanti dei negoziati sinceri anche con la fine della moratoria.

Dopo 10 mesi, a mezzanotte è scaduta la moratoria che prevedeva il blocco di nuove costruzioni nei Territori palestinesi; tale fine è stata vissuta con grande gioia dai coloni che, picconi alla mano, sono pronti a edificare nuovi palazzi in Cisgiordania. Ma sono proprio Abu Mazen e da Netanyahu che chiedono maggiore moderazione: entrambi credono infatti di essere a un punto di svolta nei trattati di pace tra i loro due paesi. In questi giorni Abu Mazen, presidente palestinese, era in visita negli Stati Uniti e ha ottenuto il pieno appoggio da parte di Barack Obama il quale spera anch’egli in una piena risoluzione dei negoziati di pace; non solo, ma lo stesso Abu Mazen ha dichiarato che se i negoziati con Israele dovessero arenarsi, non ci saranno rivendicazioni da parte dei palestinesi Abbiamo provato l’Intifada e ci ha portato solo tanti danni” ha dichiarato. Moderazione dunque che proviene anche da Netayahu, il quale ha esortato i coloni a evitare le provocazioni.

E moderatamente fiducioso si è anche dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barack. Egli ritiene che un accordo con i palestinesi sia possibile al 50% “Credo che le possibilità di arrivare a un accordo accettato da entrambe le parti sulla moratoria siano al 50%” ha dichiarato durante un’intervista rilasciata alla Bbc, aggiungendo che “Penso che le probabilità di avere un processo di pace siano molte più alte. Spero che non venga bloccato dalla questione della moratoria e che si possa procedere spediti verso un negoziato e un accordo concreti“. E a “sperare” c’è anche il governo americano che ha dichiarato, tramite David Axelrod, principale consigliere del Presidente “Continueremo a esortare e fare pressione tutto il giorno per ottenere una soluzione. Riteniamo essenziale che i negoziati continuino a progredire, che si continui a discutere e a cercare di risolvere queste questioni. Abbiamo la speranza che ciò avvenga. Queste discussioni sono assolutamente determinanti, siamo arrivati ad un punto critico per questa regione“.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 27/09/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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