Islanda contro la Legge Bavaglio: blog protetti per difendere la liberta’ d’espressione

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Il lavoro dei blogger in Islanda e’ decisamente piu’ facile, perche’ i loro testi sono protetti da uno scudo giudiziario, che impedisce di perseguitarli per cio’ che scrivono sui loro siti internet. Mentre in Italia si discute ancora la Legge Bavaglio, fortemente voluta dal governo Berlusconi e caldamente fronteggiata da chi vede solamente una negazione del diritto di stampa e di espressione, ecco che in Islanda succede esattamente l’opposto: il Parlamento e’ stato infatti impegnato in una votazione che riguardava la difesa dei testi scritti dai blogger.

La proposta di legge e’ stata fatta dalla deputata anarchica Birgitta Jonsdottir: l’approvazione di questo testo, una legge che nega il bavaglio all’informazione, anche quando arriva dai blogger e’ arrivata all’unanimita’, con lo stupore della stessa donna politica che aveva proposto la legge.

Cosa prevede questa legge che difende il lavoro dei blogger e dei siti internet online? Semplice: se alcuni documenti sottratti per l’interesse pubblico vengono postati su internet da un server che ha base in Islanda allora la giustizia locale non potra’ fare nulla per impedirne la divulgazione. Non potra’ perseguitare chi li ha scritti, ne’ tantomeno rivelarne l’identita’ e nemmeno accontentare i tribunali esteri con leggi contrarie a quella islandese. Un paradiso per i blogger, insomma!

L’Islanda ora deve attendere la normativa d’attuazione: dopodiche’ il paese europeo potrebbe diventare la nuova base di partenza per il giornalismo investigativo. Molte anche le preoccupazioni, dal momento che oltre a informazioni serie potrebbero essere veicolate in questo modo notizie create ad hoc. Staremo a vedere come si evolvera’ la situazione.

Fonte | Repubblica

Lun 26/07/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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