Iraq: trovare la morte giocando tra i missili
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- Amara Iraq
“A cosa servono i palloni incastrati sotto alle marmitte? A ricordarci quando fuori si giocava tra le 127!“. Samuele Bersani cantava così l’allegria dei bambini, che con una palla e quattro amici riescono a trovare la gioia anche nella povertà e nell’orrore. In alcune zone del mondo, però, può capitare che quella palla non si incastri sotto una vecchia macchina, ma che vada a colpire un razzo inesploso.
E’ così che l’altro giorno, un gruppo di bambini ad Amara (nel sud dell’Iraq), ha incontrato la morte. “I ragazzi, tutti di 14 e 15 anni, si stavano divertendo in un campo vicino allo stadio della città quando il pallone ha colpito un razzo. L’ordigno è esploso uccidendo quattro adolescenti e ferendone altri 11“, ha raccontato il portavoce della polizia.
Ancora non attribuita la “paternità ” del missile: Amara che è la capitale della provincia di Missan, infatti, si trova al confine con l’Iran, Stato con il quale l’Iraq ha guerreggiato dal 1980 al 1988 e la stessa regione è stata teatro di guerra anche nel 2003, a seguito dell’invasione ad opera della coalizione guidata dagli U.S.A.
Di fronte a fatti del genere, ogni considerazione di carattere politico, economico e religioso non conta: in una parte del mondo dei bambini muoiono giocando a calcio, saltando in aria su bombe figlie del fallimento della diplomazia.
Immagini prese da:
www.theodora.com
hammorabi.blogspot.com
www.guardian.co.uk.
Fonte | Asca
Gio 19/02/2009 da Fabrizio Fuglieni in Bombe, Guerra, Iran, Iraq















