In Iraq scatta il coprifuoco

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Iraq

Le violenze in Iraq tra sciiti e sunniti non sembrano intenzionate a cessare. La rappresaglia in seguito al crollo della moschea sciita non si è fatta attendere. E mentre da uno schieramento e dall’altro le vittime di questa assurda guerriglia che assomiglia sempre più ad una guerra civile, scatta il coprifuoco deciso dal governo. Le città coinvolte sono Bagdad e le province di Diyala, Babil e Salahaddin. Il provvedimento sarà in vigore fino al prossimo sabato.

La guerriglia tra i due gruppi non ha neanche rispettato il funerale della giornalista di Al Arabiya uccisa a Samara nei primi giorni di scontro. Alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco sulla folla che stava partecipando all’estremo salute. La situazione interna in Iraq peggiora di giorno in giorno. E la fine di questa guerra sembra sempre più lontana.

Dom 26/02/2006 da Patrizia Chimera

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