Iraq, attentato a Bagdad contro le ambasciate straniere

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Bagdad

La violenza sconvolge di nuovo Bagdad. La citta’ irachena, infatti, e’ stata protagonista di tre attentati suicidi, che sono stati compiuti davanti ad alcune ambasciate e palazzi stranieri: un kamikaze si e’ fatto esplodere davanti all’ambasciata dell’Iran, un altro davanti a quella egiziana e un terzo davanti alla residenza che ospita quella tedesca. I tre kamikaze sono arrivati nei punti da colpire all’interno di automobili piene di esplosivo: secondo i primi dati, sarebbero almeno 42 le vittime di questi attentanti, mentre piu’ di 200 persone sarebbero rimaste ferite nella citta’ irachena.

Hoshyar Zebari, ministro degli esteri iracheno, sostiene che dietro i tre attentati, ci sia la mano di Al Qaeda: “È troppo presto e dobbiamo aspettare le conclusioni dell’inchiesta” ha affermato, aggiungendo poi che gli attentati sono uguali ad altri commessi da terroristi del gruppo, “con lo stesso marchio per modalità di esecuzione, obiettivi e simultaneità delle esplosioni“.

Le prime esplosioni sono avvenute quando in Iraq erano le 12 (le 10 nel nostro paese): due auto sono esplose a Mansur, davanti all’ambasciata egiziana e ad un edificio dell’ambasciata tedesca. Anche quella spagnola e’ stata danneggiata: “Questa mattina è avvenuta un’esplosione vicino alla nostra ambasciata a Bagdad, senza che ci siano state vittime, anche se la struttura ha riportato importanti danni materiali“, si legge in un comunicato che scrive: “La stessa esplosione ha gravemente colpito l’ambasciata di Germania, nelle vicinanze“.

Pochi minuti dopo, l’esplosione davanti all’ambasciata iraniana, nel centro di Bagdad: le esplosioni sono avvenute mentre c’erano le riunioni per la formazione del nuovo governo, eletto lo scorso 7 marzo.

Immagine presa da:
www.apcom.net.

Fonte | Corriere

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