Iran: vietati i libri di Paulo Coelho

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paulo coelho iran

E’ incredulo Paulo Coelho: in Iran hanno vietato la vendita dei suoi libri. E’ stato il suo editore iraniano (facente parte dell’opposizione di governo) a comunciargli la notizia, tramite una lettera che lo scrittore ha subito pubblicato. In essa Coelho viene informato sul fatto che i suoi libri “sono stati proibiti su ordine del ministero della Cultura”. La cosa incredibile della vicenda è che dal 1998 Coelho ha venduto in Iran almeno 6 milioni di volumi: questa decisione “arbitraria” secondo lo scrittore è frutto di uno spiacevole “malinteso“. Fatto sta che adesso in Iran non si trovano più i suoi libri.

Paulo Coehlo ha così dichiarato: “In Iran hanno messo al bando i miei libri”. Sul suo blog poi sottolinea come gli risulti strana questa decisione da parte del governo iraniano, visto che sono 12 anni che pubblica con regolarità i suoi libri in quella nazione.

Sempre sul suo blog Paulo Coehlo ha dichiarato: “Una decisione arbitraria dopo 12 anni di pubblicazioni nel paese: può solo essere frutto di un fraintendimento che spero possa essere risolto nelle prossime settimane”. Questa decisione ci ricorda un po’ quella dello Sri Lanka, che per tutelare la propria società ha deciso di proibire le minigonne. Ci troviamo forse di fronte a un caso analogo?

Schierato a favore dello scrittore è Ana de Hollanda, nuovo ministro della Cultura del Brasile che ha fermamente condannato questo assurdo divieto, sostenendo che “ogni tipo di censura è deplorevole”. Paulo Coehlo tornerà ad essere pubblicato in Iran? Cosa ne pensate?

Fonte | Tgcom

Sab 15/01/2011 da Manuela Chimera in ,

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