Iran: sconti durante l’anniversario della Rivoluzione Islamica
In Iran erano attesi gli scontri, in occasione dei festeggiamenti del 31esimo avversario della Rivoluzione Islamica: e le previsioni della vigilia, purtroppo, sono diventate realta’. L’Onda Verde dei contestatori, dopo la dura repressione avvenuta il 27 dicembre, che causo’ la morte di otto persone, e’ tornata di nuovo in piazza per far sentire la sua voce. Voce che e’ stata immediatamente messa a tacere dall’imponente task force messa in piedi dal governo, che ha mandato per le strade le milizie Basiji e gli agenti di polizia, per vanificare ogni complotto contro il presidente iraniano.
Decine di migliaia di manifestanti sono scese in piazza a Teheran nelle prime ore del mattino: subito e’ stata avviata una procedura per disperdere la folla, con colpi di pistola sparati in aria e lanci di lacrimogeni. Si parla gia’ di decine di feriti tra i manifestanti, che hanno dovuto affrontare, in scontri davvero duri, le milizie e gli agenti di polizia intervenuti per sedare la protesta.
Durante gli scontri, sono stati anche feriti il leader riformista Mehdi Karrubi e l’ex presidente Mohammad Khatami. Il primo e’ stato ferito alla testa: “La sua auto è stata attaccata dalle forze di sicurezza e dai Basiji, i vetri infranti“, affermano le agenzie di stampa, che aggiungono, poi, che “Karrubi è in buone condizioni, ma è stato costretto a salire su un’altra auto e lasciare la manifestazione“.
La tensione e’ molta alta, anche per gli stranieri presenti in Iran, soprattutto dopo gli attacchi alle ambasciate europee. Dal paese arrivano notizie davvero preoccupanti, di repressione con la forza fisica ma anche di censura: internet e’ sotto controllo, mentre Gmail e’ stato oscurato, per permettere lo sviluppo di aziende locali, come afferma il regime. Scettici gli americani: “L’Iran sembra deciso a negare ai suoi cittadini l’informazione, ma gli iraniani sapranno trovare come superare gli ostacoli“.
Fonte | Corriere
Gio 11/02/2010 da Patrizia Chimera in Iran, Islam, Mahmoud Amahdinejad











