L’Iran e il nucleare: la paura del mondo

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Impianto di Natanz

Il presidente iraniano l’aveva annunciato con ampio preavviso. E ora ha mantenuto le sue deliranti promesse. Da ieri in Iran riparte il programma di studio e di ricerca sull’energia nucleare. Il governo di Teheran ha tolto i sigilli dell’impianto di Natanz: sigilli che l’Onu aveva imposto per la sicurezza non solo nazionale, ma anche internazionale. Nonostante il parere contrario di Unione Europea e Stati Uniti d’America, da oggi riprendono ufficialmente le attività di ricerca.

Il mondo guarda con apprensione l’Iran. A nulla sono valsi gli appelli dell’Europa, degli USA e dell’ONU: la paura che l’Iran possa usare queste ricerche a scopo terroristico è grande. Ma il timore maggiore è che possa verificarsi una nuova Chernobyl. Il portavoce dell’agenzia atomica di Teheran ha voluto rassicurare tutti: riapre la ricerca ma non la produzione. C’è da credergli?

Mer 11/01/2006 da Patrizia Chimera in

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