Iran: niente jeans, Allah non approverebbe
Niente piu’ jeans in Iran. Il celebre pantalone in denim, utilizzato in tutto il mondo, non potra’ piu’ essere indossato. Almeno, non potra’ piu’ essere indossato un particolare modello, che nella parte posteriore proponeva un versetto del Corano. Ormai non si trovano piu’ da nessuna parte.
Questo modello di jeans e’ stato bandito per sempre: prima dell’estate si trovava in moltissimi negozi. Ora e’ praticamente sparito dappertutto, perche’ nella tasca posteriore destra, proprio sopra il fondoschiena, riporta questa scritta: “Bismillah-ir-Rah- man-ir-Rahim“, un versetto del Corano che non dovrebbe stare li’.
C’e’ chi ha provato ad importarli in Iran in modo clandestino: ma e’ stato arrestato con accuse pesanti di blasfemia, che in paesi come questo non sono da sottovalutare. “Nell’Islam, Allah è una parola da pronunciare dopo che ci si è lavati. Adesso, viene addirittura ricamata sui jeans e sulla parte del corpo dove ci si siede. Peggio: gli infedeli vengono a venderla in luoghi santi, Teheran o Gerusalemme, che molti amano definire il cuore del mondo islamico “. Insomma, un jeans che offendeva pesantemente la religione islamica.
Dall’Iran l’accusa passa alla Cina, da dove provengono i jeans (e non solo quelli!): “Pechino attacca nel modo più offensivo i simboli sacri del mondo musulmano“. Insomma, un vero e proprio caso. E solo a causa di un paio di pantaloni in denim…
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