Invasione di alghe in Francia: dopo la strage di cinghiali si teme per l’uomo

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Cinghiali morti in Francia

Si sta consumando una vera e proprio strage di cinghiali in Francia, sulle coste della Bretagna per la precisione. Nell’arco di 10 giorni sono, infatti, già morti ben 36 cinghiali a causa di gas tossici emessi da tonnellate di alghe, lasciate a marcire sotto il sole. Ma secondo gli ambientalisti le colpe di questa strage sono delle autorità locali che, nonostante i loro ammonimenti, non sono mai intervenuti per scongiurare il rischio della “marea verde”.

I primi risultati delle analisi hanno, infatti, confermato i sospetti sulla marea verde, in quanto in 5 delle 6 carcasse analizzate è stata ritrovata un’alta concentrazione di gas tossico rilasciato proprio dalle alghe in putrefazione.

Secondo gli ambientalisti, però, questo fenomeno non è recente, in quanto “queste alghe – spiega Jean Yves Piriou, ricercatore dell’Istituto nazionale per lo studio dei rischi ambientali – infestano il litorale da decenni, già in un rapporto del 1985 denunciavo la presenza di alta concentrazione di nitrati”.

Non molto tempo fa è morto anche Thierry Morfoisse, un trasportatore che si occupava proprio delle alghe verdi e, sebbene la causa ufficiale della sua morte sia stata identificata in una crisi cardiaca, la sua famiglia è sempre stata convinta che sia stato intossicato dai gas velenosi. Attualmente è stata aperta un’indagine per appurare se le alghe posso essere dannose anche er gli uomini.

Ma intanto gli ecologisti e non solo continuano a chiedere la chiusura immediata delle spiagge dove le alghe non vengono raccolte almeno una volta al giorno e addirittura il Governo sta prendendo in esame l’ipotesi di mandare l’esercito per pulire i litorali ed evitare altri morti.

Mer 03/08/2011 da Fabrizio Capecelatro in

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