Internet, Premio Nobel della Pace: Gianfranco Fini approva

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Gianfranco Fini

Anche Gianfranco Fini si unisce al coro di voci che vuole proporre internet per il prossimo Premio Nobel per la pace. Il Presidente della Camera dei Deputati ha reso nota la sua posizione in merito a questa questione, in occasione del discorso di apertura del convegno “Internet e liberta’, perche’ dobbiamo difendere la rete“, che si e’ svolto a Montecitorio. L’ex leader di Alleanza Nazionale ha sottolineato che internet non solo e’ uno strumento di conoscenza e di liberta’, ma anche “un formidabile strumento di pace“. Per questo le istituzioni e la politica non deve sottovalutare il mezzo.

Sono convinto che la politica abbia il dovere di approfondire la riflessione su questo mondo, cercando nuovi criteri interpretativi e proponendosi di guardare al futuro con uno sguardo lungimirante. Credo che una politica che spesso guarda allo specchietto retrovisore è importante che abbia la consapevolezza di ciò che è avanti a noi per mantenere testa l’attenzione dei giovani verso le istituzioni“, queste le parole di Gianfranco Fini in merito alla questione di internet.

Gianfranco Fini ha poi sottolineato che internet e’ un mezzo capace di unire le persone di ogni parte del mondo, proponendo cosi’ un vero e proprio antidoto alla violenza. Il Nobel andrebbe consegnato alla rete anche in considerazione dell’importanza di questo strumento in molte nazioni dove la censura e’ opprimente, come in Birmania, Cina e Iran: “Secondo Reporters Sans Frontières la censura è cresciuta nell’ultimo anno del 62 per cento censura e i cyberdissidenti del 156 per cento, soprattutto nei Paesi a scarso o nullo sviluppo democratico“.

Immagine presa da:
blog.panorama.it.

Fonte | Corriere

Ven 12/03/2010 da Patrizia Chimera in

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Neo-Machiavelli-Neo-italiano 12 marzo 2010 16:50
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Concordo con Gianfranco Fini: “Proporre internet per il prossimo Premio Nobel per la pace”. Concordo meno con certa libertĂ  de Internet. Concordo con libertĂ  di opinione e satira. Non concordo con notizie false o semi-veritĂ  che creano credenze sbagliate o bufale populiste che se diffondano come veritĂ  online. Io aveva solo impressioni positive su Gianfranco Fini. Ma ho trovato una notizia che è stato per me come un pugno allo stomaco, mi ha creato dei pregiudizi. Dopo quella notizia trovata solo online non ho la stessa fiducia. Anche se la notizia è vera e non prova niente contro Fini mi rimane sempre il dubbio. Se quella notizia fosse falsa doveva sparire della rete. Ma non con una querela come mi ha fato un magistrato di Palermo che se è sentito “diffamato” per una parola nel mio blog. Bastava mandarmi un e-mail o un commento per essere ritirata la parola presunta “diffamatoria”.
Veri criminali d’Internet, quelli che causano miliardi di euro di danni alla società, sono arrestati e scarcerati il giorno dopo senza la minima punizione. Forattini, per una satira a un magistrato ha pagato più di quelle che ha aggredito fisicamente Berlusconi con il treppiede, più di molti che causano milioni o miliardi di danni alla società.
Internet ha bisogno di un tribunale internazionale dell’ONU,( sugiro la sigla TIO o TINU), con intelligenti giudici per punire proporzionalmente a danni sociali. Una notizia falsa contro un politico può causare danni sociali molto peggiori della satira a un magistrato. Io credo che la satira e opinione contro politici, magistrati e persone pubbliche, soprattutto se siano pagate dei contribuenti, debba essere libera. Al contrario delle notizie false che sembrano vere, o verità fora del contesto per indurre ad false credenze o creare bufale.
Cito nel mio blog: http://wwwnew.splinder.com/myblog/post/626282/22390506/yes

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