Internet diventa una psicosi: la psichiatria la curerà!

Internet è una risorsa che ormai tutti utilizziamo. Chi per lavoro, chi per studio, chi per puro divertimento. Ma come tutte le cose, il troppo stroppia. Tanto che adesso la rete è diventata una vera e proprio dipendenza, come può essere la droga o l’alcol. E come tale è stata inserita nella Bibbia degli psichiatri, il Dsm V.
A proporre l’introduzione di internet tra le psicosi del nuovo millennio, ci ha pensato una psichiatra americana sulla rivista American Journal of Psychiatry. “Disordine ossessivo-compulsivo” con “uso eccessivo di applicazioni sessuali e di e-mail e chat“, questi i sintomi della dipendenza da internet, che può creare una vera e propria crisi di astinenza e ripercussioni sociali davvero pesanti. Come tutte le malattie psichiche.
Grazie al nostro lettore che ci ha segnalato la news!









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Commenti (4)
cosa non si inventano gli psicologi-psichiatri pur di far su un po’ di soldini (come se ne avessero pochi poi)???
la prossima quale sarà: l’ossessione per prendere i voli charter al posto di quelli di linea o la compulsione nel preferire il motocoltivatore al vecchio lavoro a mano?
misteri…
Caro gio in questo caso non penso si tratti di soldi…si è cercato semplicemente di classificare una nuova forma di dipendenza…resta il fatto poi che una persona va dal medico quando ha o quanto meno pensa di avere la suddetta malattia…se nessuno si presenta non è che ci guadagni su…-_-’
Effettivamente spesso lo stare su internet degenera… ed io ne so qualcosa… ci vorrebbe molta più pubblicità su questa nuova forma di dipendenza e ci vorrebbero molti più aiuti messi a disposizone dei cittadini. Siamo solo all’inizio e già i problemi causati da dipendenda da chat, sex virutale, o semplicemente ricerca continua di immagini hard è veramente molto diffusa…
[…] e inoltre, grazie all’esperienza informatica ( Vedi in merito a "Internet e psicosi" http://www.haisentito.it/articolo/internet-diventa-una-psico...****-la-curera/9036/ ) di cui sono padrone, di avere una grossa potenza espressiva nelle mani. Voglio perciò farvi […]