Intercettazioni telefoniche: Silvio Berlusconi chiede un accordo subito

Silvio Berlusconi interviene in merito alla questione delle intercettazioni telefoniche, che oggi verrà ridiscussa in Parlamento. Il Presidente del Consiglio vuole che oggi sia la giornata decisiva: oggi si devono chiudere i giochi e si deve prendere una decisione chiara e precisa. Al Senato deve essere giocata l’ultima partita, per poi presentare alla Camera un testo che dovrà assolutamente rimanere blindato. Queste le due condizioni dettate da Silvio Berlusconi in merito alla questione delle intercettazioni telefoniche.
“Stavolta dovete chiudere una volta per tutte. Di queste intercettazioni non voglio più sentir parlare. Stiamo cadendo nel ridicolo“, queste le parole di Silvio Berlusconi in merito al caso delle intercettazioni telefoniche, sul cui testo non si riesce proprio a trovare un accordo. “La partita va definita al Senato. Alla Camera deve arrivare un testo blindato“.
Il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche crea confusione e qualche dissenso nella maggioranza, mentre l’opposizione promette comunque battaglia. In Senato si dovrà votare sul nuovo testo, con una riunione che con tutta probabilità avverrà a metà giugno: il testo approderà poi alla Camera a metà luglio. Oggi, però, una giornata decisiva, perchè si dovranno mettere i paletti nel testo che continua a rimbalzare da una parte all’altra.
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Fonte | Repubblica
Lun 24/05/2010 da Patrizia Chimera in Camera Dei Deputati, Senato











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