Intercettazioni telefoniche: obbligo di rettifica per i blog

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

blog online intercettazioni

Il Ddl sulle intercettazioni telefoniche continua a riservare sorprese e novita’, anche per il mondo del web e dei blog online. Nel testo che dovra’ essere approvato entro la pausa estiva dall’esecutivo, infatti, sono contenute moltissime norme che riguardano le modalita’ con le quali si possono trattare le intercettazioni telefoniche: norme che rendono piu’ difficile il lavoro dei magistrati, nonostante alcune modifiche rese note negli ultimi giorni, e che rendono praticamente impossibile la pubblicazione dei testi delle telefonate sui media, salvo alcune eccezioni.

Secondo il nuovo testo che regola le intercettazioni telefoniche, infatti, saranno piu’ difficili quelle legate ai gruppi criminali che si macchiano di reati come la corruzione, la concussione, il peculato, la truffa, la bancarotta e l’usura. Il caso sulla nuova P3, ad esempio, rientra in questo campo, con ascolti protetti, tutelati.

Questa norma e’ stata fortemente criticata dal Partito Democratico: prevedere un indizio grave a carico degli imputati per questi reati e’ come salvare le persone che si macchiano di tali colpe, anche perche’ intercettarle diventera’ sempre piu’ difficile, come piu’ difficile diventera’ perseguirli secondo la legge.

E poi c’e’ il problema della norma Falcone, una norma che la capogruppo Pd Donatella Ferranti definisce come basilare per la lotta al crimine. Non dello stesso parere il sottosegretario Giacomo Caliendo, che difende le scelte del governo, duramente attaccate dall’opposizione. Nel testo, c’e’ anche una parte che riguarda i blog, ai quali viene imposto l’obbligo di rettifica, nel caso siano pubblicate notizie non corrispondenti a verita’. “Per i siti informatici compresi i giornali e i periodici diffusi per via telematica le rettifiche sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono“. Per la democratica Donatella Ferranti si tratta di un ostacolo ai nuovi strumenti di comunicazione.

Fonte | Repubblica

Ven 23/07/2010 da Patrizia Chimera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento