Intercettazioni telefoniche: Italia dei Valori dice no e occupa il Senato

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Italia dei Valori

L’Italia dei Valori non ci sta: il nuovo testo proposto dal governo per regolamentare le intercettazioni telefoniche non va giu’ al partito di Antonio di Pietro, che ha occupato l’Aula del Senato. Ieri sera, infatti, dopo la richiesta della fiducia da parte della maggioranza (voto di fiducia che e’ atteso nella mattinata di oggi), alcuni senatori del gruppo politico hanno deciso di occupare l’Aula di Palazzo Madama. L’occupazione e’ avvenuta al termine del dibattimento, con 14 senatori dell’Italia dei Valori che per protestare hanno srotolato anche una bandiera italiana.

La loro occupazione serve per “richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo ennesimo atto dittatoriale di Berlusconi e del suo Governo“. Il gruppo di senatori dell’Italia dei Valori ha mostrato la bandiera italiana, mentre dal cellulare di uno dei 14 ha cominciato a suonare l’Inno di Mameli.

Poco prima era intervenuto proprio Antonio Di Pietro, parlando dell’ennesimo atto di forza del regime in cui stiamo vivendo: lui stesso aveva annunciato l’occupazione di Palazzo Madama da alcuni suoi senatori. Un atto di resistenza, sostiene l’ex magistrato, per difendere la democrazia e la dignita’ delle istituzioni.

Protestiamo contro un provvedimento vergognoso che calpesta il diritto di informare ed essere informati, ostacola seriamente la lotta alla criminalità e a tutte le mafie, imbavaglia la stampa, abolendo di fatto l’articolo 21 della Costituzione e nega ai cittadini la possibilità di avere giustizia . E la nostra resistenza al dittatore Berlusconi“, queste le parole di Antonio Di Pietro, che ha annunciato che, nel caso il Ddl sulle intercettazioni telefoniche dovesse passare, l’Idv ha gia’ pronto il quesito referendario, che andra’ ad aggiungersi ai ricorsi che saranno presentati alla Corte Costituzionale.

Immagine presa da:
www.ecomercatino.com.

Fonte | Corriere

Gio 10/06/2010 da Patrizia Chimera in ,

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CARLO POCHY RIANO' 10 giugno 2010 09:16
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PRESIDENTE BERLUSCONI NON E’ POSSIBILE CHE PER OGNI LEGGE CHE TI INTERESSA DEVI METTERE LA FIDICIA.QUESTA VOLTA ANCHE IL PRESIDENTE FINI HA SBAGLIATO CONCEDENDOTELA.ORMAI IL PDL NON ESISTE PIU’.CARLO POCHY RIANO’ SEGRETARIO GENERALE POLITICO DELLA C.I.L.CONFEDERAZIONE INTERCATEGORIALE LAVORATORI

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Silverio D'Ercole 12 giugno 2010 09:11
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Considerato che faccio parte del vasto popolo che parla a “Vanvera”,altrettanto “Vanvera” chiedo:perche’ il Sig. Presidente della Repubblica, dopo avere ottemperato all’art.74 della Costituzione non ricorre all’istituto delle dimissioni pur di non firmare una porcata del genere?
Ricordo che secondo l’art. 91 della Costituzione ha giurato fedelta’ alla Repubblica,quindi perche’ validare una legge che palesemente limita la liberta’ di stampa, imbriglia la liberta’ di informazione e attenta alle liberta’ Costituzionali?
Con sommo rispetto.

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