Inno del Pdl, J-Ax: “Non è un vero plagio, ma lo slogan è mio” [video]

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

j ax videomessaggio

Inno del Pdl, J-Ax e il suo videomessaggio: “Non è un vero plagio”

Seconda puntata della polemica tra Pdl e J-Ax per il nuovo inno della formazione politica di Silvio Berlusconi. Ieri è stato mandato in onda l’audio per la prima volta dall’Ansa, poi alla Zanzara, il programma di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani, è stato cantato in diretta dai suoi creatori, Danilo Mainardi e la moglie Simonetta Losi. Infine un videomessaggio alla Nazione ma non del Cavaliere: è J-Ax a parlare da Youtube ai suoi fan e a tutti gli italiani che hanno seguito la polemica. Non è un vero plagio, dice, ma per sicurezza un giro in Questura se l’è fatto.

Il testo del nuovo inno del Pdl è stato così presentato al pubblico, anche se non in maniera ufficiale e per rispondere alle accuse di plagio lanciate dal cantante.

Al momento la situazione sembra essere rientrata visto che lo stesso J-Ax ammette che non si tratta di un vero plagio. Un velo d’ironia nel suo videomessaggio con tanto di bandiere tricolori e in giacca e cravatta: l’ex leader degli Articolo 31 parla “alla Nazione”.

Ha letto il testo e, dopo un primo momento di rabbia, ora ne è divertito. “Gli autori dell’inno non sono riusciti ad esprimersi con altrettanta efficacia“, dice ridendo sotto i baffi. Non si tratta di un vero plagio, ma “lo slogan Gente che spera mi appartiene“. Da dieci anni è patrimonio dei fan del gruppo che “lo hanno scritto sui loro zaini” e a cui “la politica e il partiti hanno rubato il futuro“.

Si smorzano i toni della polemica anche perché gli stessi fan del cantante hanno usato l’arma dell’ironia con alcuni tweet che riprendono titoli di altri brani del gruppo: “Il nuovo inno del Pdl è un plagio di una canzone degli Articolo 31 e non è Domani Smetto” o “Ma che ne sanno della Gente che spera, per noi ventenni è un inno alla vita“.

Tra risate e ironia il video si chiude con J-Ax che annuncia di aver fatto un giro in Questura, “giusto per curiosità”, per denunciare Berlusconi: ha staccato il suo numero, 60.000.001 e ora, “anche se ha altro da fare” si metterà in fila.

Qui potete ascoltare l’intervento alla Zanzara
Questo è il testo dell’inno del Pdl “Gente che ama
Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa.
Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta per la verità, è questo il popolo della libertà.
Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre.
Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà.
Noi siamo il popolo della libertà.
Gente che crede e che lotta, che crede nel sogno della libertà, gente che prende la mano, che guarda lontano, che resisterà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta sempre per la verità.
È questo il popolo della libertà.
Grande è il sogno che ci unisce, il nostro sogno che si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre.
Grande la voglia di lottare, la voglia di cambiare l’Italia che verrà.
Noi siamo il popolo della libertà, noi siamo il Popolo della libertà

Continua a leggere >>
Sommario
  1. Inno del Pdl, J-Ax e il suo videomessaggio: "Non è un vero plagio"
  2. Il Pdl ha un nuovo inno, ma J-Ax minaccia: "Mi hanno copiato, denuncio Berlusconi"

Mer 22/02/2012 da Lorena Cacace in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Cesara 21 febbraio 2012 15:43
Subtract karmaAdd karma

Ma… non crediamo proprio che Berlusconi possa plagiare una canzone degli Articoli 1. Non sa nemmeno chi sono e tanto meno conosce le canzoni di questo Gruppo. La canzone dei giovani oggi è roba demenziale e basta,

Rispondi Segnala abuso
Mirko 23 febbraio 2012 13:13
Subtract karmaAdd karma

Ax tutti stanno dalla tua parte! Comandante AX!

Rispondi Segnala abuso