Influenza suina: l’Italia non e’ a rischio

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La febbre dei maiali, o influenza suina, continua a tener banco. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi per questa epidemia che ha colpito gli allevamenti suini messicani, infatti, la notizia ha cominciato a girare per il mondo, con casi accertati, al momento, solamente negli Stati Uniti d’America. Ma la situazione e’ molto pericolosa anche nel resto del mondo.

Se in Messico si contano gia’ le prime vittime e i contagiati aumentano di numero ogni giorno che passa, in America la situazione e’ molto preoccupante: si registrano casi di febbre dei maiali o di presunta influenza suina, un po’ dappertutto. L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha gia’ attivato tutti gli strumenti in suo possesso per vigilare su questa epidemia, che rischia di diventare una tragedia su scala mondiale: il virus, infatti, muta velocemente, anche se sono al vaglio studi di possibili vaccini e di medicinali che possano curarla.

E in Italia la situazione com’e'? Nel nostro paese, secondo le associazione degli agricoltori e dei consumatori, possiamo stare tranquilli: i controlli in Italia, per quanto riguarda gli allevamenti e gli ingressi di carne sul nostro mercato, sono tra i piu’ severi. La Confederazione Italiana Agricoltori ha infatti dichiarato che l’Italia non importa carne di maiale ne’ dal Messico ne’ tantomeno dagli Stati Uniti d’America.

Dunque, la situazione dovrebbe essere tranquilla.

Fonte | Prontoconsumatore

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Franz 28 aprile 2009 13:53
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Si, peccato che questo virus ha come vettore primario quello aereo. L’ingestione di carne infetta è il minore dei rischi.
Il rischio vero viene dalle persone che si contagiano. Allarme OMS 4 significa che il virus è andato “airborne” e che può dare luogo a focolai in grado di innescare il contagio in intere comunità.

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