Influenza suina: cosa fare dei vaccini avanzati?

L’influenza suina sembra ormai scongiurata: la paura per una pandemia, per un virus, l’A/H1N1, che poteva contagiare un numero massiccio di persone, ormai non e’ piu’ presente nel nostro paese. Non e’ un caso se la notizia e’ uscita dall’agenda dei media, che non si interessano piu’ di questa malattia. Ora, pero’, il problema un altro: quando si temeva che l’influenza suina potesse avere conseguenze pesanti nel nostro paese, il governo italiano ha comprato una quantita’ massiccia di dosi di vaccino, sborsando una cifra non indifferenti. Cosa ce ne facciamo ora di quei farmaci?
Il governo italiano ha acquistato alcuni milioni di dosi di vaccino per l’influenza suina, che non sono stati utilizzati: nove milioni di vaccini sono gia’ stati consegnati alle Regioni, mentre altri 10 milioni non sono stati ancora prodotti. Ferruccio Fazio ammette che, al momento, gli esperti del ministero stanno valutando la situazione, per capire come muoversi in questa situazione.
“Giovedì, al massimo venerdì avremo un quadro più chiaro della situazione“, queste le parole di Ferruccio Fazio in merito alle dosi di vaccino gia’ acquistate. Ma in questi giorni su internet spuntano delle rivelazioni che fanno sorgere molti dubbi. Altreconomia, infatti, ha parlato di un accordo segreto tra il nostro Ministero della Salute e la Novartis, multinazionale che ha realizzato il vaccino.
Il sito internet ha pubblicato questo accordo, una scrittura privata che prevedeva l’acquisto di 24 milioni di dosi di vaccino, al costo di 184 milioni di euro. Il testo risale al 21 agosto del 2009 ed e’ firmato da Fabrizio Oleari, Direttore del Ministero, e Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines.
Immagine presa da:
www.medicinalive.com.








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Commenti (1)
I vaccini avanzati dovremmo rimandarli indietro alle case farmaceutiche che hanno solo spillato soldi allo stato dopo averlo imbambolato con sta fregatura della suina….