Indiani d’America in rivolta contro gli Stati Uniti

Gli Indiani d’America scendono sul piede di guerra. Il motivo del protestare contro il governo americano? Quei celebri trattati che firmarono 150 anni fa. Trattati di pace che non servono più a nulla. Secondo una tribù dei Sioux, infatti, quei trattati non sono altro “che parole senza senso su carta priva di valore”. E per questo quelle carte senza valore sono state stracciate: troppe le violazioni da parte degli Stati Uniti.
Gli indiani Lakota protestano contro il governo. Troppi gli abusi “per rubare la nostra cultura, le nostre terre e la nostra capacità di mantenere il nostro stile di vita”. Quei trattati non servono più a nulla. E da adesso in poi gli indiani torneranno a lottare per salvare la loro identità e non diventare dei “facsmili dei bianchi”. Per questo motivo gli indiani Lakota non si sentono più cittadini americani.
“Non siamo più cittadini statunitensi e tutti coloro che vivono nell’area dei cinque Stati del nostro territorio sono liberi di unirsi a noi”. Queste le parole di Russell Means, il portavoce della tribù. “Abbiamo 33 trattati con gli Stati Uniti che non sono stati rispettati”. E a chi aderirà alla loro lotta, saranno consegnate nuove patenti e nuove carte d’identità del nuovo stato indiano.
Fonte | Repubblica
Gio 20/12/2007 da Patrizia Chimera




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