Inchiesta sulla nuova P3: tangenti per appalti e nomine

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Credito Cooperativo

L’inchiesta sulla nuova P3 svela nuovi retroscena ed operazioni sospette effettuate presso il Credito Cooperativo. Questa indagine, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati moltissimi nomi noti, avrebbe rivelato una contabilita’ parallela con quattro operazioni sospette, effettuate dall’organizzazione di Flavio Carboni per finanziare il Palazzo. I carabinieri hanno scoperto delle vere e proprie tangenti per corrompere un beneficiario finale, che pare sia gia’ stato identificato. Un caso che ogni giorno si arricchisce di nuove rivelazioni davvero sconcertanti.

I Carabinieri del Ros sono arrivati alla conclusione “che parte di titoli finanziari veicolati dal Carboni, sono stati con ogni probabilità negoziati dal parlamentare Verdini Denis o da persone dallo stesso delegate“. Operazioni da collegare alle iniziative imprenditoriali in Sardegna, con gli appalti sull’eolico che hanno fatto esplodere il caso.

Agli atti sono anche stati messi delle fotocopie di assegni che sono stati girati al Credito cooperativo fiorentino Campi Bisenzio, una banca nella quale lo stesso Denis Verdini ha la carica di Presidente del consiglio di amministrazione. Non e’ un caso, dunque, che sia stato scelto proprio questo istituto bancario

Secondo le carte agli atti, lo scorso 29 settembre Carboni chiese ai suoi soci una raccolta di denaro per diversi milioni di euro. Dopo tre operazioni bancarie, l’uomo viene chiamato da Denis Verdini, al quale chiede se fosse tutto a posto. Il Coordinatore del Popolo della Liberta‘ conferma che e’ tutto a posto e ringrazia. Pare che i versamenti sfiorassero il milione di euro!

Fonte | Repubblica

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