Inchiesta P3, Dell’Utri non risponde “Dopo Palermo ho imparato”

Marcello Dell’Utri non ha risposto ai magistrati nell’interrogatorio di oggi nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulla presunta associazione segreta affaristica P3. L’incontro con il procuratore aggiunto della capitale, Giancarlo Capaldo, è durato solo pochi minuti. “A Palermo quindici anni fa ho parlato diciassette ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base della mie dichiarazioni. Ho imparato da allora” ha detto ai giornalisti all’uscita del Tribunale.
I legali di Dell’Utri, gli avvocati Pietro Federico e Giuseppe Di Peri, sostengono che “l’atto istruttorio non durerà molto, anzi poco” in riferimento alle indagini che vedono il senatore coinvolto per la presunta violazione della legge Anselmi attraverso la cosiddetta P3 che sarebbe stata orientata all’affarismo deviando la politica. Lunedì si era tenuto l’interrogatorio del coordinatore del partito, Denis Verdini.
La giornata giudiziaria è stata segnata anche dalla decisione all’unanimità del Consiglio superiore della magistratura (con l’astensione del vicepresidente Nicola Mancino) di trasferire d’ufficio a Napoli per motivi di incompatibilità ambientale Umberto Marconi, presidente della Corte d’appello di Salerno, anch’egli coinvolto nell’inchiesta P3.
Fonte | Corriere
Mar 27/07/2010 da Andrea Paternostro in Marcello Dell Utri











