In Ungheria approvata una legge che minaccia la libertà di stampa

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budapest

In Ungheria, nella serata di lunedì, il parlamento ha approvato una nuova legge sulla libertà di stampa che viene così messa seriamente a rischio nel paese: è la prima volta che uno Stato dell’Unione Europea adotta una tale riforma. La legge, approvata con la maggioranza dei due terzi da un Parlamento che è controllato dal partito di destra Fidesz, prevede la soppressione delle redazioni di news sia radiofoniche sia televisive che confluirebbero così in un’unica agenzia controllata dallo Stato; pesanti sanzioni, anche se non specificate, a chi non rispetta la nuova norma; un tetto del 20% che i telegiornali non dovranno superare riguardo alla diffusione di notizie di cronaca nera; un tetto del 40% riguardo la diffusione di musica ungherese e la rivelazione, da parte dei giornalisti, delle loro fonti per questioni legate alla “sicurezza nazionale“.

Per la prima volta un paese dell’Unione Europea ha approvato una legge che mina la libertà di stampa: in Ungheria i due terzi del Parlamento hanno infatti approvato una norma che permetterà allo Stato il controllo sulla libertà di informazione. La legge è formata da 175 articoli che regolano il comportamento degli organi della stampa ed è l’ultimo passo di un disegno ben preciso che la maggioranza conservatrice aveva iniziato dallo scorso luglio, dopo aver ottenuto l’appoggio dei due terzi al Parlamento lo scorso aprile.

Intanto in 1500 sono scesi in piazza a manifestare davanti al Parlamento a Budapest mentre il Primo Ministro Orban ha spiegato che con questa legge si sono risolte molte questioni ancora aperte nel paese. Intanto il direttore del quotidiano Nepszabadsag, il maggior giornale indipendente di stampo liberale, ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale ben sapendo che non otterrà nessun successo vista la vittoria schiacciante con cui è stata approvata la legge. Intanto la Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ha espresso severe critiche nei confronti della nuova legge approvata.

Fonte | Corriere della Sera

Mer 22/12/2010 da Eleonora Gionchi in

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Flavio serpieri 23 dicembre 2010 21:09
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speriamo che nnsi torni ai vecchi regimi,brutta cosa questa per un bel popolo come quello ungherese.

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Sgrz 23 dicembre 2010 21:38
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