In Thailandia bagni dedicati ai transessuali

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Vi ricordate della lite tra Vladimir Luxuria e Elisabetta Gardini, per stabilire in quale bagno dovesse recarsi un transgender? In Thailandia, in una scuola superiora che si trova a Kampang, non hanno piu’ di questi problemi. Perche’ hanno realizzato delle toilette pensate espressamente per i transessuali.

In questa scuola, per non ledere i diritti di nessuno, ci sono tre bagni. Uno per le donne, uno per gli uomini, uno per i transessuali. Cosi’ che tutti gli studenti maschi che si sentono donne possono evitare problemi ed avere un luogo riservato a loro. Qui i transessuali, che sono molti, vengono chiamati lady-boys e ci tengono a questa piccola conquista. Piccola ma significativa. Il logo del bagno? Una figura rossa e blu, per meta’ maschile e per meta’ femminile.

Fonte | Youtube

Gio 31/07/2008 da Patrizia Chimera in

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Kokka di mamma 1 agosto 2008 10:08
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E poi dicono che non vogliono essere discriminati dalla societĂ  quando invece sono i primi a volerlo essere creandosi dei locali appositamente per loro dove, quasi certamente non sarĂ  consentito l’ accesso alle persone normali, cioè agli etero!
Se questi individui meritano rispetto lo devono solo ed esclusivamente al fatto di essere degli esseri umani fatti di carne e anima e non per il fatto di essere dei deviati sono fieri e orgogliosi di essere come sono.
Quando sento parlare o leggo di diritti alle persone depravate mi viene l’ ulcera duodenale, non la posso tollerare una cosa del genere, mi fa solo schifo e basta, e consiglierei vivamente a tutti i froci, lesbiche, trans e via dicendo di andare a farsi curare da qualche bravo specialista (psicosessuologo) perchè anche la medicina dice che sono persone che possono essere recuperate alla societĂ  come sane e guarire attraverso naturalmente apposite cure e terapie psicologiche e non di crearsi locali o bagni fatti su misura per loro!

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Fabrizio F.
Fabrizio Fuglieni 1 agosto 2008 10:50
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Bisognerebbe creare però, anche degli spazi riservati ai neonazisti in erba, dove si possa odiare chiunque, nella massima ignoranza e rabbia, come da tradizione.

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