In Sudafrica è caccia agli immigrati: bruciati vivi perchè rubano il lavoro

Il profondo disagio sociale delle zone più povere del Sudafrica ha trovato un nuovo capro espiatorio: gli immigrati dai paesi vicini, come il Mozambico e soprattutto lo Zimbabwe. Gruppi di persone armate di machete e bastone, si sono messi in cerca degli stranieri, rei di rubare posti di lavoro ai locali e di importare la criminalità .
E’ di almeno 22 morti (alcuni dei quali bruciati vivi) e 50 feriti il bilancio dei disordini, sedati a fatica dalla polizia sudafricana. In queste ore, migliaia di immigrati si trovano rifugiati in chiese, uffici di polizia ed uffici governativi, mentre risultano sempre più frequenti episodi di vandalismo e saccheggi. Inascoltato fino a questo momento, l’appello a fermare le violenze del presidente sudafricano Thabo Mbeki, preoccupato non tanto per l’assurda violenza che il suo popolo sta perpetrando ai danni degli inermi vicini di confine, quanto per le ripercussioni sulla già disastrosa situazione economica.
Lun 19/05/2008 da Fabrizio Fuglieni in Immigrazione, Razzismo, Sud Africa






