In Siria carri armati sparano sulla folla scesa in piazza ad Hama

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proteste ad hama

Ad Hama le proteste della popolazione scesa in piazza per protestare contro il regime sono finite nel peggiore dei modi, con l’uccisione di 24 persone da parte dell’esercito, che è tornato a sparare contro i civili. Nelle ultime settimane sono state moltissime le manifestazioni organizzate in questa città della Siria, da parte di quella fetta di popolazione che è contraria all’attuale regime che governa il paese. Regime che non esita a comandare alle sue truppe di sparare contro i dissidenti, contro i civili che “osano” scendere in piazza per manifestare contro il potere.

L’escalation di violenza in Siria continua a mietere le sue vittime. Gli scontri tra l’esercito e i dissidenti che chiedono la caduta del governo, di quel regime dittatoriale che loro non vogliono più, sono all’ordine del giorno. E purtroppo il bilancio delle vittime delle proteste di piazza della popolazione civile continua a salire di giorno in giorno.

Questa volta gli scontri più accesi si stanno tenendo in questa città siriana, Hama, dove all’alba i carri armati sono scesi in strada, per bombardare, provocando la morte di almeno 24 civili. Secondo i racconti che ci arrivano dal paese, pochi vista la dura repressione del regime, i tank dell’esercito siriano hanno bombardato di granate la città e i suoi dintorni.

Un medico ha raccontato di aver contato almeno 19 cadaveri, mentre una decina di persone è arrivata con ferite anche gravi presso l’ospedale Badr. Altre tre vittime sarebbero state portate all’ospedale Al-Horani, mentre altri due corpi giacciono all’Hikmeh. Ma diversi corpi si troverebbero ancora per le strade, controllate dai cecchini. “I carri armati stanno attaccando da quattro direzioni. Stanno sparando a casaccio con le mitragliatrici pesanti e travolgendo le barricate stradali erette dagli abitanti“.

Dom 31/07/2011 da Patrizia Chimera in ,

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