In arrivo nuovi aumenti per il carburante

La crisi libica si sta avendo molte conseguenze tra cui quella di un aumento del carburante che si registra in particolar modo sul mercato italiano. Le quotazioni infatti di benzina e gasolio sono salite nella giornata di ieri di 20-30 dollari a tonnellata, ritornando a quota mille dollari a tonnellata così com’era accaduto nel 2008. E’ conseguenza dunque l’aumento del carburante anche ai distributori e così, dopo Eni ed Esso anche Ip, Q8, Tamoil, TotalErg e nuovamente Esso segnano un continuo rincaro.
Mentre la situazione in Libia continua a destare grandi preoccupazioni, le prime conseguenze si avvertono anche sul mercato, in modo particolare in quello petrolifero dove i carburanti segnano un grande aumento dei prezzi. I primi incrementi sono stati segnati da Eni ed Esso, seguiti a ruota da tutte le altre compagnie; Ip ha alzato di 0.5 centesimi la benzina e di 0.7 il gasolio che per Q8 è arrivato a 1 centesimo.
La media dei prezzi della benzina varia così dall’1.546 euro al litro alla Tamoil fino all’1.552 segnato da Eni, mentre per il gasolio si passa 1.436 euro al litro per Esso fino all’1.444 negli impianti Q8. A ciò si aggiungono anche le addizionali regionali che portano quindi un aumento soprattutto nelle regioni del sud con punte di 1.587 euro al litro per la verde e di 1.463 euro al litro per il diesel.
Fonte | Corriere della Sera
Gio 03/03/2011 da Eleonora Gionchi in Benzina



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