In America risveglio dal coma dopo sei anni grazie agli elettrodi nel cervello

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paziente

Buone notizie per chi ha parenti o amici in stato di coma. Un’equipe formata da ricercatori del Weill Cornell Medical College, del Jfk Johnson Rehabilitation Center for Head Injuries e del Cleveland Clinic Center for Neurological Restoration è riuscita a risvegliare un uomo di 38 anni che da sei era in “stato di minima coscienza”. I medici hanno eseguito un intervento che di solito si usa per i malati di Parkinson, la “stimolazione cerebrale profonda”, ovvero hanno impiantato degli elettrodi nella zona del cervello chiamata talamo; da questi elettrodi sono poi stati inviati degli impulsi elettrici in grado di rimettere in funzione i neuroni.

I medici sono cautamente ottimistici, ma precisano che il paziente in questione non era in uno stato di coma neurovegetativo, bensì di minima coscienza. Il che vuol dire che mentre alcune aree del cervello sono irrimediabilmente danneggiate, altre sono ancora funzionanti e fornendogli lo stimolo giusto è possibile farle ripartire, proprio come in questo caso. L’uomo ora è in grado di parlare, seppure debolmente, di alimentarsi autonomamente e di compier qualche piccolo gesto, anche se a fatica, a causa dell’atrofia muscolare causata da tanti anni di inattività.

Ovviamente i dottori sostengono che prima di confermare che la terapia sperimentale funzioni, bisognerà provarla su diversi altri malati, perchè nelle patologie neurologiche ogni paziente è un caso a se stante.

Fonte | Corriere

Dom 05/08/2007 da Redazione in , ,

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TOPO GIGIO 5 agosto 2007 14:29
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C’è coma e coma…..Comunque speriamo sempre nella scienza……

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Ciro 12 aprile 2008 18:19
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Si rimane sconcertati quando a 48 ore da un intervento si va in coma per ipossia e un folto gruppo di neurochirurgi sa dare una sola spiegazione: il cervello ad oggi per noi è sconosciuto.

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Angela 29 maggio 2008 23:43
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come si può avere l’indirizzo dell’ospedale che ha tentato la stimolazione cerebrale profonda? grazie Angela

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