In Afghanistan un carabiniere italiano è morto, per aver difeso una donna

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esercito italiano con afgani

Dall’Afghanistan ci arriva una nuova, triste notizia, che riguarda la morte di uno dei nostri connazionali impegnati con l’esercito italiano nella missione che da tempo va avanti nel paese, tra mille polemiche. Si tratta di un ufficiale dei carabinieri, il tenente colonnello Cristiano Congiu, un 50enne di Roma, che è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Il militare si trovava in Afghanistan dove lavorava presso l’ambasciata italiana di Kabul. Questa volta non si tratta di un attentato ai danni dei nostri soldati: il carabiniere sarebbe stato ucciso per aver difeso una donna.

Il carabiniere italiano, che si trovava in Afghanistan come esperto antidroga, avrebbe difeso una sua amica americana dall’aggressione di un giovane ragazzo afgano. Alcuni amici di quest’ultimo, con dei kalashnikov, avrebbero cominciato a sparare contro il militare italiano, uccidendolo. Un fatto di criminalità locale, dunque, che non c’entra nulla con la nostra missione in Afghanistan.

L’ufficiale, che si trovava a Kabul dal 2007, si trovava trovava in una località della valle del Panjshir, nell’Afghanistan nord orientale, insieme a due amici, entrambi civili, un afgano e una donna americana. Durante il viaggio hanno incontrato un gruppo di ragazzi, uno dei quali avrebbe preso la donna sbattendola contro il muro. Il carabiniere è subito intervenuto, sparando con la sua pistola e ferendo al fianco il giovane. Subito lo ha soccorso, mentre gli amici afgani che erano con il ragazzo ferito sono scappati, per poi tornare poco dopo armati. Un colpo di kalashnikov lo ha preso in testa, uccidendolo sul colpo. La donna americana e l’afgano che erano con lui sono riusciti a scappare, denunciando poi tutto alla polizia locale.

L’ennesimo soldato morto in Afghanistan lascia a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, moglie e una figlia.

Sab 04/06/2011 da Patrizia Chimera in

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