Ilaria D’Amico contro la tassa Sky di Silvio Berlusconi
Sky si scaglia totalmente contro il governo Berlusconi e la sua tassa sulle televisioni a pagamento. Ieri, nella giornata calcistica, anche Ilaria D’Amico ha voluto parlare di quella che e’ considerata come una tassa ingiusta. E la presentatrice televisiva e’ intervenuta in difesa della sua televisione satellitare.
“Berlusconi contro Sky: Iva raddoppiata per le pay tv“. Questo il titolo della notizia data da Sky, riguardo il raddoppio dell’Iva, che passera’ dal 10 per cento al 20. Si tratta di una “manovra scombinata con in più qualche perla quale l’aumento Iva sugli abbonamenti Sky“. Una manovra che costera’ tra i 40 e gli 80 euro in piu’ a tutte le famiglie abbonate. “Si tratta del raddoppio di una tassa per 4 milioni 600 mila famiglie italiane che hanno liberamente deciso di abbonarsi a Sky. Un provvedimento che va in controtendenza con la filosofia dei provvedimenti, che nelle intenzioni del Governo dovrebbero incentivare le aziende e sgravare le famiglie. Altrove, in Gran Bretagna ad esempio, il Governo ha appena ridotto l’Iva. Qui invece viene raddoppiata”
Ma non solo. Presto su Sky verranno proposti degli spot per denunciare questo aumento.
Anche Gene Gnocchi ha voluto dire la sua: “Ora che il Governo ha messo sotto tiro Sky vedrete che saremo i primi a chiudere. Quando le cose si complicano, si tagliano i rami secchi. E noi siamo di certo la peggiore trasmissione in onda su Sky“. E poi ha aggiunto: “Rupert Murdoch, il nostro fondatore ha deciso che, nell’ambito di una politica di contenimento dei costi, Caressa dovrà tagliare del 10% i suoi incipit,che quindi dureranno solo 25 minuti, e la D’Amico accorcerà di 10 centimetri le sue gonne. In realtà quest’ultima misura non sarebbe necessaria, ma Murch pensa che in questo modo si danno alla gente due ottimi motivi per continuare a guardare Sky, nonostante il raddoppio delle tasse per seguirla“.
Fonte | Ansa
Lun 01/12/2008 da Patrizia Chimera in Sky, Tasse






