Il “vaffa…” non è più un insulto secondo la Corte di Cassazione

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vaffa

Fino ad oggi mandare a quel paese qualcuno era considerato un insulto, soprattutto se veniva usata la formula del “vaffa….”. Ma oggi un giudice ha voluto rivoluzionare tutto, affermando che chi utilizza questa parola non vuole offendere nessuno. Non si tratta, infatti, di un’ingiuria, perchè è entrata talmente tanto nel linguaggio comune da essere considerata come una qualsiasi altra parola del vocabolario.

Ad assolvere il “vaffa….” ci ha pensato la Corte di Cassazione. Non è un insulto semplicemente “perché il fatto non sussiste”: con questa motivazione un uomo è stato assolto dopo esser stato condannato in secondo grado per aver mandato a quel paese sindaco e vicesindaco durante un incontro del Consiglio comunale. “L’uso troppo frequente, quasi inflazionato” del vaffa e di altre parole simili “ha modificato in senso connotativo la loro carica: il che ha determinato e determina certamente un impoverimento del linguaggio e dell’educazione”.

Fonte | Adnkronos

Mer 18/07/2007 da Patrizia Chimera in

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