Il ritorno del cilicio: meglio della palestra

Il cilicio? E’ molto meglio della palestra. Oggi sul Corriere della Sera online leggiamo questa notizia molto particolare. Tutto è nato dalla dichiarazione di una senatrice e numeraria dell’Opus Dei Paola Binetti, che in televisione ha ammesso l’uso del cilicio: “ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange”. E con lei altri personaggi di spicco ammettono che non farebbe male usarlo: “ognuno si faccia i cilici suoi”, questo uno dei commenti.
Il cilicio è “tornato alla ribalta” in seguito al Codice Da Vinci, dove, un emissario dell’Opus Dei, lo utilizzava per mortificare la carne dai peccati commessi. E a nulla importa se quelli dell’Opus Dei affermano che non si sono inventati nulla: “il cilicio è nominato nella Bibbia, non è una nostra invenzione, san JosemarÃa ne sconsigliava l’uso alla maggior parte dei fedeli…”, tutti ormai lo associano a loro. Ma questa è un’altra storia. Rimane il fatto che il cilicio è tornato protagonista. Anche di discussioni politiche e culturali.
Messori, ad esempio, lo scrittore cattolico più letto al mondo ha ammesso: “Io sono un pigro, doppiamente scomunicato dal politicamente corretto perché fumatore e leggermente obeso, e le poche volte che m’è capitato di vedere una palestra ho provato una sensazione di raccapriccio, il fitness!, mi parevano strumenti di tortura… Non solo sudavano ma manifestamente soffrivano. E i cicloturisti? E quelli che fanno roccia? E le diete? E la chirurgia estetica? Il mondo è pieno di gente che, grazie a Dio, sceglie liberamente il suo tipo di sofferenza, solo che questa è elogiata ed elegante. Immagino che almeno il cilicio sia più economico che rifarsi il naso”. Insomma, se qualcuno vuole usare il cilicio, che faccia pure: ognuno è libero di soffrire come meglio crede!
Fonte | Corriere
Gio 08/03/2007 da Redazione in Corriere Della Sera







