Il primo discorso di Benedetto XVI a Madrid è per la tutela dei giovani e del loro futuro

Papa Benedetto XVI è arrivato a Madrid per presenziare alla ventiseiesima Giornata Mondiale della Gioventù. Al suo arrivo è stato accolto dal Re Juan Carlos e dalla moglie la Regina Sofia. All’arrivo del Papa era presente anche l’ex Premier spagnolo Zapatero, che però non era stato ufficialmente invitato. Il primo discorso di Benedetto XVI in terra di Spagna ha avuto come fulcro i giovani ed il futuro che gli stiamo preparando. Un discorso a 360 gradi, che ha dato spunti interessanti.
Il Papa si è concentrato innanzitutto sull’ambiente e sulle guerre. Il Papa ha dichiarato che, “Non sempre si rispetta, come si deve l’ambiente e a natura, che Dio ha creato con tanto amore” e soprattutto ha messo in evidenza i tanti, troppi, luoghi del mondo nei quali, “Sussistono tensioni e scontri aperti in tanti luoghi del mondo, anche con spargimento di sangue. La giustizia e l’altissimo valore della persona umana si sottomettono facilmente a interessi egoisti, materiali e ideologici”.
Successivamente il discorso del Papa si è ristretto all’ambito dei giovani e principalmente ai problemi che incontrano, due su tutti gli altri. Il lavoro che è diventato un bene difficile da raggiungere e spesso è volatile. Una scarsa stabilità lavorativa non concede ai giovani la possibilità di mettere su serenamente una famiglia. Benedetto XVI è stato piuttosto chiaro su questo argomento, “Molti giovani guardano con preoccupazione al futuro di fronte alla difficoltà di trovare un lavoro degno, o perché l’hanno perduto o perché precario e insicuro”. Non è solo il lavoro precario il nemico della gioventù, anche la droga che colpisce i più deboli, quelli che non riescono a superare le difficoltà della vita e cedono alle tentazioni, “Altri hanno bisogno di essere messi in guardia per non cadere nella rete della droga, o di avere un’assistenza efficace, se, purtroppo, vi fossero caduti”.
L’ultima parte del discorso di Papa Ratzinger è dedicata ai cristiani perseguitati a causa della loro fede. Il Papa ha voluto puntare i riflettori del mondo su questo fenomeno, per non lasciar soli nella sofferenza tanti esseri umani, costretti a subire a causa della loro fede, “Non pochi, a causa della loro fede in Cristo, soffrono in se stessi la discriminazione, che arriva al disprezzo e alla persecuzione aperta od occulta che patiscono in determinate regioni e paesi. Li si perseguita volendo allontanarli da Lui, privandoli dei segni della sua presenza nella vita pubblica, e mettendo a tacere perfino il suo santo Nome”. Ed è soprattutto a loro che si rivolge Benedetto XVI quando conclude dicendo, “Che niente e nessuno vi tolga la pace”.
La presenza del Papa in Spagna ha smosso grandi personalità e governanti, ci sono state forti polemiche e scontri, ma è soprattutto un grande evento per i cristiani, di ogni età .
Gio 18/08/2011 da Fabio Pagano in Religione, Spagna











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