Il ministro Fornero contro la tv: “Sullo schermo le donne trattate come oggetti”

Sarà anche un ministro, ma Elsa Fornero è soprattutto una donna e come tale “offesa” dal trattamento che la televisione riserva al gentil sesso. Lo dice lei stessa: da quando è ministro non guarda più la tv, le è bastato quello che ha visto prima per scagliare parole di fuoco contro il piccolo schermo. La Fornero ne parla al convegno “Valore D”, organizzato proprio per discutere del ruolo della donna e in particolar modo in tv. “Qualche volta mi sono sentita offesa. La cosa migliore è cambiare canale o spegnere del tutto“, ha dichiarato rispondendo ai giornalisti.
Niente farfallina di Belen per lei. La titolare del dicastero del Lavoro e delle Pari opportunità non risparmia nessuno.
La tv tratta le donne come oggetti e anche se non la guarda da tre mesi sa che non è cambiato molto. Basta leggere le polemiche che affollano i giornali soprattutto su Sanremo: si dibatte sugli slip di una showgirl o sulle esternazioni di Adriano Celentano. Cose già viste, già sentite e che confermano quanto la televisione “abbia dato spesso cattivi esempi“.
Il piccolo schermo però è la riproduzione della società italiana dove le donne fanno sempre più fatica a veder riconosciuti i propri meriti che non siano curve e sorrisi ammalianti.
Alla domanda di Enrico Mentana che le chiede se sia un caso avere tre donne impegnate in trattative destinate a cambiare il mercato del lavoro (lei, la segretaria Cgil Susanna Camusso e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia), risponde piccata: “Non è un caso“.
È un passo avanti, l’esempio di quello che dovrebbe accadere in un paese come l’Italia che vanta “gli stessi principi della Svezia“, ma solo sulla carta.
La realtà è ben diversa e per questo nel suo ruolo di ministro delle Pari opportunità ha avanzato delle proposte, tra cui l’introduzione delle “quote rosa” anche nelle aziende non quotate in borsa. Forzare dunque l’ingresso delle donne nei posti di responsabilità e nel mercato del lavoro, stando attenti che ciò non vada a discapito dei meriti e che siano misure transitorie.
Anche sanzionare “quelle aziende che non rispettano le quote rosa. Non posso credere che non si trovi il numero di donne necessario per assolvere all’obbligo“, tuona la Fornero, anzi il ministro Fornero.
Ven 17/02/2012 da Lorena Cacace in Adriano Celentano, Enrico Mentana, Governo



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