Il governo stabilisce come deve essere fatta una pizza

Doveva addirittura intervenire la burocrazia e il governo italiano (che forse al momento ha altri problemi per la testa) per stabilire i requisiti essenziali che una pizza deve avere per essere chiamata con questo nome. Ma se serve a preservare e tutelare questa delizia del palato tutta nostrana, allora ben venga la lista stilata dal ministero per le Politiche agricole e forestaliche sancisce cosa deve avere una pizza e come deve essere preparata per poter essere bollata come tale.
In otto articoli si spiega all’Unione Europea e al mondo intero come si prepara una pizza Doc, per poter avere il marchio di S.T.G. (specialità tradizionale garantita). Sono stati stabiliti il peso dei panetti di pasta, lo spessore che deve avere il disco, i gradi del forno e anche i tempi di cottura. Pensate, è dal 2004 che ci stanno lavorando, ma solamente oggi è stato ultimato. In piena crisi di governo. La preziosa lista è stata presentata da Laura La Torre e consegnata all’Unione Europea. Tra sei mesi quest’ultima dovrà decidere se è corretta e alla fine del 2008 tutti coloro che vorranno apporre quel marchio sulla pizza, dovranno rispettare otto semplice regole di preparazione.
Nulla è lasciato al caso: da come va impastata la pasta a quanta salsa di pomodoro mettere. Persino le dimensioni della pizza non dovranno superare un certo limite. Per fare la pizza, ci vorrà una laurea!
Fonte | Corriere
Gio 31/01/2008 da Patrizia Chimera in Pizza, Unione Europea





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