Il decalogo per le vittime delle meduse

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meduse

Estate vuol dire sole, mare e, poveri noi, meduse. Quante volte siamo stati punti da queste bestiole? Fortunatamente nel Mediterraneo si limitano a causare arrossamenti, prurito, dolore, ma ci sono alcune specie del Pacifico che possono essere mortali. Il tutto grazie a delle cellule, i cnidociti, che se stimolate, reagiscono rilasciando la sostanza urticante. Ecco che però viene in nostro soccorso il Consorzio Mediterraneo che ha stilato un decalogo di ciò che si deve e di ciò che non si deve fare:

1) non strofinare occhi e bocca
2) non usare acqua dolce sulle ferite perchè si potrebbero rilasciare delle neurotossine con conseguente coinvolgimento del sistema nervoso
3) non usare ghiaccio o acqua fredda
4) non grattarsi, perchè così facendo le sostanze tossiche entrano più rapidamente in circolo
5) lavare la ferita con acqua salata di mare e disinfettarla successivamente con bicarbonato
6) non usare impacchi di aceto o ammoniaca, sono solo credenze popolari
7) non usare alcol, attiverebbe la sostanza urticante
8) non usare creme o pomate se prima non si è chiesto il parere del medico
9) non togliere i pezzetti di tentacolo con le pinzette, usare le mani, se non si rilasciano le tossine e si danneggiano i tessuti
10) usare antistaminici o cortisonici solo su prescrizione del medico

Ricordarsi inoltre di chiamare il 118 se compaiono sintomi di shock anafilattico, come difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione intensa, disorientamento e reazioni cutanee molto marcate.

Fonte | Corriere

Gio 30/08/2007 da Redazione in ,

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Sbirulino 30 agosto 2007 10:29
Subtract karmaAdd karma

Per fortuna in 25 anni non mi è ancora successo di sperimentare lo stretto contatto con una medusa e spero che non capiti mai, però c’è una mia cara amica che una volta circa 3 anni fa le è successo di tuffarsi nel mare che quel giorno era agitato, di andare a fondo e poi riemergere con due meduse attaccate nella faccia, poverina ha sofferto le **** dell’ inferno e piangeva come una disperata, addirittura è dovuta ricorrere alle cure di un pronto soccorso perchè aveva tutta un ‘enorme bolla in faccia e hanno dovuto imbottirla di antibiotici e niente mare per una settimana.
Le meduse solitamente vengono trasportate verso la riva proprio con il mare mosso, quindi l’ unica vera precauzione da adottare quando si va al mare è quella di evitare di tuffarsi quando è molto agitato e l’ acqua non è limpida da non poter distinguere le alghe gallegianti (quelle di colore sul marroncino e di consistenza sul gelatinoso che a prima vista sembrano meduse)da una medusa.

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