Il batterio killer non si trovava nei cetrioli, ma nei germogli di soia. Individuata l’azienda

Il batterio killer che ha ucciso in Germania una ventina di persone non si trovava nei cetrioli importati dalla Spagna, com’era stato detto in un primo momento. Secondo il Ministero dell’Agricoltura della Bassa Sassonia si trovava all’interno dei germogli di soia prodotti nel paese. Un alimento che viene consumato crudo e che quindi ha potuto veicolare il batterio. I germogli di soia incriminati vengono prodotti da una cooperativa biologica che lavora nella provincia di Uelzen: secondo i test iniziali sarebbero proprio loro ad aver dato il via alla diffusione del batterio. Questa volta dovrebbe essere la pista giusta, anche se nella giornata di oggi si aspettano i risultati definitivi.
L’azienda è già stata chiusa e tutti i prodotti, che potrebbero riportare traccia del batterio killer, sono stati tolti dal mercato. Erano distribuiti in 5 regioni tedesche, Amburgo, Schleswig-Hoelstein, Mackleburgo-Pomerania, Assia e Bassa Sassonia. Il ministro dell’agricoltura invita, per il momento, a non mangiare germogli di soia.
E non è la prima volta che questo alimento causa un’epidemia del genere: era già successo qualche tempo fa in Asia.
Lun 06/06/2011 da Patrizia Chimera in Germania, Malattia, Morte






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