I parlamentari vogliono un rimborso per ricongiungersi con la famiglia

La storia di Cosimo Mele ha scosso le coscienze dei politici. Molti non hanno condannato il gesto: d’altronde, era sposato. Alcuni suoi colleghi, anzi, lo hanno capito. Stare lontani dalle proprie famiglie non è mica cosa facile. E così a qualcuno è venuta in mente un’idea geniale: dopo i vari privilegi di cui godono, qualcuno vorrebbe anche un indennizzo in denaro per il “ricongiungimento familiare”. Per fortuna che Fausto Bertinotti ha detto che è una cosa “immorale”.
A lanciare l’idea di un indennizzo era stato il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa: Cosimo Mele si sentiva solo per questo ha cercato in una prostituta l’affetto famigliare che gli mancava. Questa uscita ha lasciato molti stupiti. Ma il presidente della Camera è intervenuto, affermando che questo indennizzo “configurerebbe una condizione di privilegio per il parlamentare del tutto incompatibile con la morale pubblica”. Cos’altro vorranno adesso?
Dopo le dichiarazioni di Bertinotti, Lorenzo Cesa ha fatto un passo indietro, affermando che le sue parole sono state strumentalizzate e che lui non è stato capito…
Fonte | Corriere







